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Giovedì 29 gennaio 2015 - 20:48

Giustizia, ok governo al riordino disciplina difesa d’ufficio

Via libera Cdm a decreto Orlando: ci sarà lista unica difensori
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Roma, 29 gen. (askanews) – Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 19.40, a palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro dei Beni e Attività culturali e Turismo, Dario Franceschini. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

Come spiega una nota del Cdm su proposta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il Cdm ha approvato un decreto legislativo di riordino della disciplina della difesa d’ufficio che “costituisce un ulteriore tassello per il completamento della “nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”, dando attuazione alla legge che ha delegato il Governo al riordino della materia relativa alla difesa d’ufficio, in base a criteri direttivi che indichino modalità di accesso a una lista unica dei difensori di ufficio, con indicazione di requisiti tali da assicurare stabilità e competenza dei medesimi, e l’eventuale abrogazione delle norme vigenti incompatibili”.

Si prevede che l’elenco dei difensori d’ufficio (ora tenuto presso ciascun consiglio dell’ordine circondariale) venga unificato su base nazionale, attribuendo al Consiglio nazionale forense la competenza in ordine alle iscrizioni e al periodico aggiornamento. Al fine di assicurare la qualificazione professionale, sono previsti criteri più rigorosi per l’iscrizione, richiedendo che i corsi di aggiornamento debbano avere una adeguata durata e un esame finale. Inoltre, è elevata a cinque anni la pregressa esperienza professionale in materia penale idonea a consentire l’iscrizione ed è stabilito, in ulteriore alternativa, il requisito del conseguimento del titolo di specialista in diritto penale, la cui regolamentazione attuativa è in via di completamento. Si stabilisce che il Consiglio nazionale forense provveda sulla richiesta di iscrizione, previo parere del locale Consiglio dell’ordine (cui va presentata la domanda insieme alla documentazione necessaria) e che, ai fini del mantenimento dell’iscrizione, sia necessario presentare periodicamente la documentazione idonea a dimostrare l’effettiva e persistente esperienza nel settore penale.(Segue)

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