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Martedì 20 gennaio 2015 - 20:53

##Cav dice sì a Renzi su Italicum. Obiettivo Colle e non solo

Berlusconi pronto soccorso azzurro. Fi si spacca. Fitto: suicidio
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Roma, 20 gen. (askanews) – Il sì a Renzi sull’Italicum oggi, unvoto condiviso sul presidente della Repubblica domani edopodomani chissà cos’altro. Dunque, Silvio Berlusconi prometteal premier sostegno sulla legge elettorale, ivi compreso quelpremio alla lista che spacca in due Forza Italia. Il perchè diquesta decisione lo spiega Paolo Romani che, facendo insieme aDenis Verdini le veci del Cavaliere, illustra ai senatori lalinea emersa dopo il nuovo incontro della mattinata tra il leaderazzurro e il presidente del Consiglio. “Renzi – spiega ilcapogruppo – ci ha chiesto dei voti preventivi perchè non hannola maggioranza per votare la legge elettorale. E questo cambia loscenario politico”. In che modo? Romani dice che si tratta di una”operazione totale”. La quale, lascia intendere, riguarda nonsoltanto la scelta del prossimo capo dello Stato ma anche lanascita ufficiale di un “soccorso azzurro” al governo, qualcosache andrebbe anche oltre l’appoggio esterno. Al punto che RenatoBrunetta sarebbe intervenuto per spiegare che un tale passaggiopotrebbe presupporre anche una crisi formale di governo. Fontirenziane negano che ci sia questa possibilità e pare che ancheVerdini sul punto sia stato un po’ più prudente.

Di certo, martedì prossimo Berlusconi e il premier torneranno aincontrarsi per affrontare ufficialmente il nodo del successoredi Giorgio Napolitano. Già, perché, stando a quanto riferito daLorenzo Guerini al termine dell’incontro mattutino a palazzoChigi, la questione oggi non sarebbe stata affrontata. Le cosenon starebbero proprio così: d’altra parte è evidente quanto ledue questioni – riforme e capo dello Stato – siano intrecciate.Secondo alcune fonti, il Cavaliere avrebbe portato a Renzi unarosa di nomi che comprenderebbe: Amato, Casini, Mattarella eFinocchiaro. Ma il sospetto che il vero nome sia ancora “coperto”regna sovrano in Transatlantico. Domani, comunque, l’ex premiertornerà a incontrare Angelino Alfano per fare asse comune sulcapo dello Stato.

Quanto il leader azzurro ci tenga a contribuire alla scelta delprossimo inquilino del Colle non è una novità, così come nonsorprende quanto leghi la partita a quella della sua agibilitàpolitica. La posta in gioco, insomma, va oltre le prossime duesettimane ed è talmente alta che il prezzo che Berlusconi sembrapronto a pagare è quello di spaccare Forza Italia. Il Cav decidedi non partecipare alla riunione con i senatori che devestabilire la linea sull’Italicum: alla fine il sostegno alla suaposizione passa a maggioranza. E già comincia la guerra deinumeri: i frondisti parlano di 20 voti in dissenso (compresiquelli degli appartenenti al gruppo Gal), l’ufficio stampa delgruppo sostiene che i no sono stati soltanto dieci. La conta verae propria si avrà soltanto al momento in cui sarà messo invotazione l’emendamento Esposito, quello cioè che contiene lalegge elettorale in versione renziana. I frondisti assicurano cheil loro no si ripeterà anche in aula. D’altra parte è quantoRaffaele Fitto, capo della minoranza interna, ha ribadito anche aBerlusconi in un nuovo faccia a faccia. Con l’ok all’emedamentoEsposito – spiega l’europarlamentare – Berlusconi “stacommettendo un errore madornale”, “è il suicidio di ForzaItalia”. Domani pomeriggio è prevista una riunione dei deputaticon Berlusconi: il rischio di un nuovo round di polemiche è piùche una ipotesi.

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