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Lunedì 19 gennaio 2015 - 21:27

Garanti Pd certificano:esponenti centrodestra a primarie Liguria

Rese note le motivazioni dell'annullamento del voto in 13 seggi
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Genova, 19 gen. (askanews) – Militanti ed esponenti politici di centrodestra che votavano o controllavano le operazioni di voto, schede già nell’urna prima dell’apertura del seggio, fotografie scattate all’interno della cabina elettorale, elettori che denunciano di aver ricevuto soldi prima di andare a votare e addirittura un interprete che accompagnava i cittadini stranieri nel seggio spiegandogli quello che dovevano fare e versando per loro i due euro dovuti. Sono alcune delle motivazioni che hanno portato il collegio dei garanti ad annullare in 13 seggi il voto per le primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Liguria vinte dalla renziana Raffaella Paita.

Gravi irregolarità erano state denunciate dal suo principale sfidante, l’europarlamentare Sergio Cofferati, che ha lasciato il Pd accusando la dirigenza del partito di non aver detto niente sull’accaduto, in particolare “sull’inquinamento del voto da parte del centrodestra”.

Fatti gravi, secondo il collegio dei garanti presieduto da Fernanda Contri, sarebbero avvenuti in tutte e quattro le province liguri. Nel seggio di Moconesi “risulta dal verbale -sottolineano i garanti- un pressante controllo del voto e l’interferenza di persone estranee al seggio, appartenenti a liste contrapposte al centrosinistra, che più volte invitate ad andarsene hanno in un caso espresso frasi volgari rimanendo a controllare, minacciando e intralciando la libera espressione del voto”.

A Beverino “hanno votato -si legge nelle motivazioni dell’annullamento- soggetti contrari alla coalizione di centrosinistra”, ad Albisola Superiore “nove soggetti dichiaratamente di centrodestra”, a Deiva Marina “esponenti di lista di centrodestra”.

A Badalucco la segnalazione si riferisce invece “alla presenza di 25 schede nell’urna prima dell’ora prevista per l’apertura” e “risulta” infatti che il seggio sia “entrato in funzione prima dell’ora fissata indicata e in assenza dei rappresentanti di lista”. A Lavagna “risultano -si legge ancora nel verbale dei garanti- gravi segnalazioni di due elettrici e in particolare di una, che parla di euro versati a lei, prima dell’ingresso al seggio, ai fini del voto”.

A Spezia Centro “sono state segnalate e risultano dal verbale diverse anomalie e in particolare lo scatto di fotografie all’interno della cabina elettorale tanto da far sospendere per qualche tempo le operazioni di voto, l’accompagnamento di un interprete che spiegava a soggetti non italiani quello che dovevano fare e che provvedeva per loro a versare i due euro dovuti”.

A Santo Stefano al Mare “viene lamentata attraverso una specifica dichiarazione di una scrutatrice -spiegano i garanti- la presenza di un assessore comunale di Pompeiana che chiedeva ripetutamente, recandosi più volte presso il seggio, l’elenco dei votanti per verificare che tutte le persone da lui mandate a votare lo avessero fatto, aggiungendo che in caso contrario avrebbe dovuto ‘saldare i conti e non voleva essere preso in giro'”.

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