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Lunedì 12 gennaio 2015 - 09:13

Primarie centrosinistra Liguria, Paita vince ma Cofferati denuncia irregolarità

L'ex leader della Cgil: non riconosco il risultato
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Genova, 12 gen. (askanews) – La renziana Raffaella Paita, assessore regionale alle infrastrutture, ha vinto le primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Liguria, battendo l’europarlamentare del Pd Sergio Cofferrati e il segretario regionale di Centro Democratico, Massimiliano Tovo ma divampano già le polemiche sulle “moltissime irregolarità” denunciate dall’ex segretario della Cgil, che ha dichiarato di non riconoscere il risultato e ha chiesto alla commissione di garanzia di esaminare tutte le segnalazioni ricevute, denunciando “il voto eterodiretto di intere comunità di stranieri” e parlando di un “possibile intervento” della magistratura.

“Ho vinto in 3 province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle regionali, saranno anni rock”, sono state le prime parole della vincitrice, che ha incassato il 53,1% dei consensi imponendosi nelle province di La Spezia, Savona e Imperia.

Cofferati, che ha conquistato solo Genova e la sua provincia, ha invece detto di non considerare “per nulla concluse queste primarie”: “Prendo atto dei risultati ma – ha affermato l’ex sindaco di Bologna – non li riconosco: ci sono moltissime segnalazioni di irregolarità di varia natura. Per questo chiedo che la Commissione di garanzia esamini tutte le segnalazioni che le sono arrivate che riguardano la partecipazione impropria e inaccettabile del centrodestra e il voto eterodiretto di intere comunità straniere. Quando la commissione di garanzia avrà completato la verifica dei risultati e si sarà pronunciata sulle indicazioni di irregolarità – ha spiegato – avremo un quadro ultimativo che commenterò in maniera definitiva”. “Il risultato è chiaro – ha replicato Paita – 4 mila voti di scarto sono una vittoria netta. Da domani dobbiamo metterci tutti assieme a ricostruire un clima di unità, di compattezza e di visione comune. Se ci sono cose da verificare – ha precisato l’assessore spezzino – si verifichino tutte ma ci sono 4 mila voti di scarto e 4 mila voti di scarto non possono essere oggetto di nessunissimo tipo di verifica perché è chiaro che è un risultato schiacciante. A Sergio – ha concluso – voglio dire che da subito dobbiamo lavorare insieme per le elezioni regionali”.

Polemiche a parte, soddisfazione è stata espressa da entrambi i candidati per l’alta affluenza al voto: sono stati oltre 50 mila infatti i militanti e gli elettori del Pd e degli altri partiti del centrosinistra che si sono recati negli oltre 300 seggi allestiti su tutto il territorio regionale per scegliere il candidato presidente della coalizione.

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