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Mercoledì 7 gennaio 2015 - 19:51

Italicum parte in aula Senato,ok governo a clausola salvaguardia

Respinte pregiudiziali anche con voti Fi, da martedì emendamenti
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Roma, 7 gen. (askanews) – L’Italicum ha ripreso l’esame nell’aula del Senato. Nonostante le proteste di M5S e Sel le pregiudiziali di costituzionalità e la sospensiva sono state respinte, anche grazie alla decisione del governo di annunciare ufficialmente il via libera alla clausola di salvaguardia. La decisione è stata presa in una riunione nel primo pomeriggio a palazzo Chigi tra il premier Matteo Renzi, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, il capogruppo dei senatori Pd Luigi Zanda, e la presidente della commissione Affari Costituzionali, nonchè relatrice dell’Italicum, Anna Finocchiaro.

Poco dopo a palazzo Madama la Boschi replicando a un combattivo Roberto Calderoli ha concesso che “pur ritenendo che il governo vuole arrivare al 2018, cioè alla scadenza naturale della legislatura è importante ci sia una legge subito perciò l’efficacia della nuova legge sarà differita al 2016 coerentemente con la riforma costituzionale”.

Tanto è bastato al leghista per rinunciare alla sua proposta di sospensiva e ad una successiva battaglia a colpi di regolamento per rallentare l’iter del provvedimento, tentativo già riuscito in commissione con la presentazione di quasi 15mila emendamenti. Soddisfatta anche Forza Italia che aveva chiesto la garanzia che non si votasse con due sistemi diversi alla Camera (Ialicum) e al Senato (consultellum). Anche se, intervenendo in aula, Donato Bruno ha ribadito che per gli azzurri il premio di maggioranza va dato alla coalizione e non alla lista. Su questo punto però governo e maggioranza non sembrano intenzionati a cedere forti dell’intesa raggiunta all’interno della maggioranza.

Diversa sorte potrebbe avere invece la battaglia della minoranza Pd contro i capilista bloccati. Diverse fonti parlamentari spiegano che su questo punto, ossia quale percentuale di deputati verrà nominata e quale scelta con le preferenze, ci potrebbe essere qualche modifica rispetto al progetto uscito dal patto del Nazareno che prevede 100 capilista bloccati.

Nel tardo pomeriggio di oggi a palazzo Madama è iniziata la discussione generale che proseguirà anche domani (in tutto ci sono 20 ore a disposizione dei gruppi parlamentari) e solo oggi erano iscritti a parlare 84 senatori, la maggiorparte esponenti dell’opposizione, M5S e Sel. Solo da martedì perciò si entrerà nel vivo dell’esame della riforma, quando verrà fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. Il testo da cui si parte infatti è quello uscito dalla Camera, ossia l’Italicum 1.0 e spetterà probabilmente alla relatrice Anna Finocchiaro presentare gli emendamenti frutto del patto di maggioranza che contengono l’innalzamento al 40% della soglia per il premio di maggioranza alla lista, il 3% di sbarramento per le liste e la percentuale di capilista bloccati.

Il renziano Andrea Marcucci semina ottimismo: “Forza Italia si convincerà che il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione è utile alla governabilità del Paese. Per noi restano fermi gli obiettivi di approvare il testo entro gennaio”.

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