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Giovedì 4 dicembre 2014 - 19:57

Casaleggio a Roma vede direttorio. Sordina su Pizzarotti

Sindaci e consiglieri, nuovo sito. Niente dissidenti in assemblea
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Roma, 4 dic. (askanews) – Si scrive Grillo, si legge Casaleggio.Quando Beppe Grillo dal blog ha annunciato di essere “stanchino” e ha nominato i cinque “rappresentanti” che “opereranno come riferimento più ampio del M5s in particolare sul territorio e in Parlamento”, ha creato un vertice che lo affiancherà simbolicamente. Ma la calata a Roma di Gianroberto Casaleggio, dominus della comunicazione a 5 stelle, ha un significato molto preciso, spiega una fonte parlamentare vicina ai vertici: in realtà il riferimento di Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia sarà quasi esclusivamente Casaleggio. Il quale li ha intrattenuti a lungo nello studio del vicepresidente della Camera Di Maio, tracciando le linee della nuova organizzazione. Tra le deleghe più probabili, secondo un parlamentare “ortodosso” potrebbe essere Fico, “grillino” della prima ora, a ricoprire l’incarico del rapporto con i meetup locali, sovente attraversati da tensioni fratricide.

“Nessuna struttura, per carità – garantisce un altro dei fedelissimi – piuttosto una rete. Non siamo un partito, non avremo le sezioni, il nostro link è internet”. Il direttorio, termine sgradito ai 5 stelle, non sarà solo il braccio esecutivo delle idee di Casaleggio, peraltro meno rigido di recente rispetto alle crescenti pressioni degli attivisti per un ritorno in tv dei parlamentari. Sarà il “collante fra istituzioni e territorio”, avrà responsabilità di “supporto ai sindaci e ai consiglieri comunali”.

Nella nuova fase, si cercherà di rispondere anche a una domanda che da tempo sale dai meetup locali e dagli amministratori pubblici: nascerà infatti un nuovo sito, “con materiale condiviso a disposizione delle liste locali a 5 stelle”. E’ la risposta “in rete” al tentativo di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e riferimento principale dei “dissidenti” interni, di mettere in connessione fra loro gli eletti locali con la grande assemblea in programma domenica prossima nella sua città. La decisione di una rete a disposizione degli amministratori locali è una delle novità di giornata, una delle scelte che Casaleggio ha annunciato ai suoi prima di lasciare Montecitorio. I componenti del direttorio l’hanno poi comunicata all’assemblea congiunta di deputati e senatori alla Camera, “in un clima sereno”, secondo quanto racconta uno dei protagonisti.

Non una parola, nell’assemblea dei parlamentari, su Pizzarotti e la sua riunione, segno che Casaleggio ha dato istruzioni chiare di mettere la sordina sul tema. I cinque del direttorio hanno posto da giorni in cima alle loro priorità il tentativo di svelenire il clima, e oggi una espulsione di massa di Pizzarotti e dei dissidenti viene data per improbabile. L’ala critica dei gruppi parlamentari ha disertato in massa la riunione a Montencitorio e farà sentire la sua voce da Parma, ma sono rientrati anche molti mal di pancia degli ortodossi sorpresi dalle recenti forzature regolamentari compiute sia per la nomina dei cinque sia nelle espulsioni dei deputati Massimo Artini e Paola Pinna. Solo il deputato laziale Cristian Iannuzzi, racconta uno dei presenti ha fatto un intervento più polemico. Ma nulla che lasci presagire un nuovo precipitare del conflitto interno. Almeno fino a domenica.

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