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Venerdì 30 maggio 2014 - 14:49

Riforme: Chiti, approvarle presto senza snaturare equilibri Costituzione

(ASCA) – Roma, 30 mag 2014 – ”Dopo la vittoria di Renzi edel Pd alle europee il cammino delle riforme puo’ essere piu’spedito ed e’ giusto porsi l’obiettivo di approvare il Ddlcostituzionale entro giugno in prima lettura edefinitivamente entro l’anno. Gli Italiani dovranno in ognicaso essere chiamati a esprimersi con un referendum”. Loafferma il senatore del Pd Vannino Chiti.

”Ci sembra ormai acquisito – aggiunge – che una solaCamera voti la fiducia al governo, le leggi di bilancio el’insieme dei provvedimenti ordinari. Il sistema bicameraleparitario deve restare per le modifiche alla Costituzione, leleggi elettorali, gli ordinamenti europei, i diritti civili epolitici fondamentali. Si sta affermando la convinzione diridurre i deputati, oltre che i senatori: darebbe loromaggiore autorevolezza e indipendenza”. ”Sta anche avanzando la condivisione su un’elezionediretta dei senatori in concomitanza con i consigliregionali, come noi stessi abbiamo sostenuto – prosegue Chiti-. Un Senato cosi’ eletto sara’ piu’ autorevole, potra’meglio rappresentare le autonomie e al tempo stesso svolgereuna funzione di contrappeso e garanzia sulle grandi questioniche non possono essere ridotte a materia esclusiva di unamaggioranza alla Camera.

Il nostro insistere su questo punto non e’ frutto ditestardaggine o di vicende interne ai partiti: il cuore delproblema e’ il diritto dei cittadini a scegliere i proprirappresentanti nelle istituzioni”. ”Voler importare altri sistemi, quello francese o quellotedesco – addirittura facendo un mix confuso tra i due -senza oltretutto tener conto delle diverse leggi elettoralicon cui in quei paesi si elegge la camera ‘politica’, e deidifferenti sistemi di rapporto Stato-Regioni-Comuni, nonrealizzerebbe una buona riforma. Il Ddl che avevamopresentato rispondeva alla necessita’ di indicare unaproposta coerente di cambiamento costituzionale, senzatatticismi o ipocrisie. Su questa base hanno un fondamentogli emendamenti che abbiamo presentato, in gran partecondivisi dai senatori di Sel e dagli ex appartenenti algruppo M5S. Sono parlamentari che hanno altrettantatitolarita’ nel partecipare alla scrittura delle riforme eche e’ importante coinvolgere, uscendo dall’esclusivita’ diun patto con Verdini”. ”Notiamo infine come in altri settori, da Forza Italiaalla Lega, dal M5S al Ncd e ai Popolari per l’Italia, si stiamanifestando un interesse nei confronti delle proposte chestiamo sostenendo. Il nostro impegno – conclude Chiti – e’quello di realizzare le riforme entro il 2014, ma approvandobuone riforme, che aggiornino la nostra Costituzione senzasnaturarne gli equilibri”. com-njb/sam/bra

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