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Mercoledì 28 maggio 2014 - 14:31

Riforme: Giro (PI), noi non interessati ad operazioni di palazzo

(ASCA) – Roma, 28 mag 2014 – ”Non e’ un gol a porta vuota.

L’affermazione di Matteo Renzi alle europee non era scontatama grazie all’impegno personale del Premier, ed allaconcretezza e rapidita’ del Governo, si e’ invece evitato chel’Italia finisse in fuori gioco”. Lo ha dichiarato in unanota il sottosegretario Mario Giro (PI).

”Com’e’ noto, i Popolari non hanno presentato una listaalle europee per evitare la frammentazione e far si’ chevincesse la proposta sulla rabbia. Noi non abbiamo mai gufatone’ sposato politiche di elite. Continueremo ad essere unacomponente propositiva in Parlamento, anche aggregando tutticoloro che in Parlamento vorranno appoggiare e determinarequesta svolta dell’Italia. Ora basta coi personalismi: ilritmo delle riforme va sostenuto con ancora maggiorconvinzione da tutto il Parlamento”, ha ribadito ilsottosegretario.

”Dopo la scossa di questi risultati elettorali, come alsolito si rimetteranno in moto ipotetici e inconcludenti”cantieri” e confuse riaggregazioni partitiche. Si trattadi una vecchia reazione della politica sempre uguale a sestessa, che autoreferenzialmente cerca soluzioni di”palazzo”. Cosi’ non si da risposta ai bisogni reali delPaese”, ha proseguito Mario Giro.

”Ai Popolari per l’Italia non interessano operazionipolitichesi di questo tipo. L’importante e’ fare quelleriforme che diano speranza e futuro anche ai piu’ marginalied agli esclusi. La diseguaglianza e’ la questione socialedel nostro tempo, ad ogni latitudine. L’Italia deve offrireil suo contributo -soprattutto ora in Europa- con sceltecoraggiose di inclusione. Sosterremo i progetti dirinascimento che s’organizzano sui territori, quell’Italiamigliore che non si rassegna ma che non deve essereinvisibile o sentirsi sola”, ha continuato Giro.

”Massima priorita’ e’ realizzare tutte quelle proposteche conseguano quello che chiamammo ”Social Act”, unapiattaforma di nuova cittadinanza sociale, con sostegnomonetario agli incapienti, un fisco che non discrimini lefamiglie numerose, il servizio civile obbligatorio o lariforma della legge sulla cittadinanza in favore dei nuoviitaliani. A noi interessa cambiare il paese mettendoci dallaparte dei poveri e dei piu’ marginali, per sostenere anchechi lo sta gia’ facendo silenziosamente nelle mille citta’d’Italia”, ha concluso Giro. com/vlm

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