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Mercoledì 28 maggio 2014 - 14:41

Istat: Brunetta, Italia brava nel rigore ma subalternita’ Ue non paga

(ASCA) – Roma, 28 mag 2014 – ”Il ‘Rapporto annuale 2014’sulla situazione economica dell’Italia, presentato oggidall’Istat, contiene un’analisi approfondita, al capitolo 5,sui conti pubblici dei paesi dell’eurozona negli anni dellacrisi e sulle politiche fiscali adottate dai governi. L’Italia risulta essere il paese che piu’ di tutti gli altriStati dell’Unione ha adottato le misure di rigore eausterita’ imposte dall’Europa a trazione tedesca, ma anchequello che piu’ ne ha subi’to le conseguenze negative. Con effetti restrittivi sull’economia di oltre 5 punti di Pil(pari a 78 miliardi di euro tra il 2008 e il 2012). Dato cheappare ancora piu’ devastante se si guarda agli altri paesi,come Germania e Francia”. Lo dichiara in una nota RenatoBrunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

”Nello stesso periodo (2008-2012), infatti, la Germaniaha avuto effetti positivi sulla propria economia per 6 puntidi Pil (pari a circa 160 miliardi) e la Francia per 14 puntidi Pil (circa 270 miliardi). ” L’Italia e’ stato l’unicoPaese dell’Unione Economica e Monetaria a non avere attuatopolitiche espansive, presentando effetti cumulati restrittiviper oltre 5 punti di Pil ” – scrive l’Istat. E ancora: ”L’Italia si distingue come il Paese che, date lecaratteristiche del ciclo, ha attuato il maggiore sforzo diconsolidamento fiscale: un avanzo primario medio pari a circa1,3 punti percentuali di Pil, a fronte di una recessioneeconomica tra le piu’ profonde d’Europa. […] E la bassacrescita ha in parte vanificato lo sforzo delle politiche dicontenimento del rapporto debito/Pil ”. Insomma, siamo statipiu’ bravi degli altri nel rigore – sottolinea Brunetta -, maquesto ci ha creato gravi problemi in termini di crescita,con le relative conseguenze in termini di occupazione. Lasubalternita’ all’Europa tedesca, ormai e’ evidente, nonpaga”. com/vlm

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