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Martedì 27 maggio 2014 - 17:09

Napolitano: incontra bambini in scuola sordi e ‘studia’ lingua dei segni

+++Il Capo dello Stato stringe la mano alla piccola Livia,che impersona il Presidente della Repubblica in unasimulazione di classe, la chiama ”collega” e fa unabattuta: al Colle ”ora toccherebbe a una donna”+++.
(ASCA) – Roma, 27 mag 2014 – Mattinata diversa oggi perGiorgio Napolitano, che per un paio d’ore ha messo da partegli impegni, le preoccupazioni legate al suo ruolo politico eistituzionale e ha incontrato, accompagnato dalla moglieClio, gli alunni dell’Istituto Statale di IstruzioneSpecializzata per Sordi ‘Antonio Magarotto’, a Roma. Il Capodello Stato ha assistito a una lezione di educazione civicasvolta in una classe non numerosa ed equamente divisa trabambini sordi e bambini udenti (per permettere, vienespiegato, di seguire in maniera compiuta tutti). Napolitanosi e’ seduto nei banchi fra i ragazzi, che a turno si sonopresentati con il loro nome di battesimo (espresso anchenella lingua dei segni) e con il loro ‘segno nome’, un gestoche indica una loro caratteristica particolare. Napolitano,in un’atmosfera allegra e molto informale, ha ascoltato conattenzione e curiosita’ i ragazzi, ammettendo poi di averedifficolta’ ad interpretare la lingua dei segni maassicurando, mettendosi in tasca una copia dell’Alfabetomanuale italiano, di voler approfondire la lingua dei sordi.

Accompagnati dagli insegnanti gli alunni hanno mostrato alCapo dello Stato i loro studi in educazione civica e sullaCostituzione simulando, all’interno della classe, il lavorodel Parlamento e assumendo i ruoli di alcuni ministri, delpresidente del Consiglio e del Presidente della Repubblica.

Quest’ultimo e’ stato impersonato da una bellissima bambinadi nome Livia, verso la quale Napolitano si e’ rivoltodandole la mano e chiamandola ”collega”. Fra le cose che i ragazzi, con le loro riflessioni, hannoposto all’attenzione del Capo dello Stato quella di non averancora avuto un Presidente della Repubblica donna. Certo, hanotato Napolitano prendendo spunto dalla sollecitazionearrivata dai ragazzi, ”a 65 anni dal primo Presidente dellaRepubblica”, sul Colle ”c’e’ stato finora sempre unmaschio. Penso che toccherebbe il piu’ presto possibile aduna donna”. D’altronde, nell’attuale governo ”la meta’ deiministri sono donne” e questo indica che ”un grande passoavanti e’ stato fatto. Poi ci sono piu’ donne in posti diresponsabilita”’, come alla presidenza della Rai o dellaCamera dei deputati. Insomma, ha chiosato Napolitano rivoltoai ragazzi, ”si stanno facendo passi nella direzione che voivorreste”.

”Una scuola come questa – ha detto ancora il Capo delloStato – dovrebbe essere piu’ conosciuta da tutti gliitaliani. Purtroppo abbiamo il difetto di parlare poco dellecose buone”. Questa scuola e questo modello di studio, hasottolineato ”e’ nel nostro Paese un grande esempio diumilta’, sensibilita’ e solidarieta’ e di come educare aivalori della Repubblica e della Costituzione”. Suquest’ultimo punto Napolitano ha sottolineato che ”nonsempre la si insegna nelle nostre scuole. Credo che invecevoi usciate da questa scuola sapendo piu’ cose”. Al terminedel suo breve intervento il Presidente e’ stato applauditodai ragazzi, ma alla maniera dei sordi: entrambe le manisollevate a palmo aperto e mosse in continuazione.

Prima di lasciare la scuola – molti i regali ricevuti, fraquesti una bandiera italiana colorata con le impronte dellemani degli alunni – non poteva mancare per il Capo delloStato l’inno nazionale. Anche questo pero’ particolare:cantanto attraverso la lingua dei segni.

fdv

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