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Giovedì 22 maggio 2014 - 13:23

Mafia: Gratteri, Falcone e Borsellino uccisi perche’ straordinari

(ASCA) – Roma, 22 mag 2014 – Uccisi perche’ ”straordinari”.

Cosi’ – riferisce una nota – intervenendo a ‘Prima di tutto’,su Radio1, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di ReggioCalabria, ha ricordato i giudici Falcone e Borsellino e idrammatici 57 giorni che nel 1992 intercorsero tra i loroomicidi per mano della mafia. ”La strage di Capaci e’ vicina, molto vicina, anche sesono passati 22 anni”, ha esordito Gratteri sottolineandoche ”il fatto magico di quella tragedia, mi si perdonil’ossimoro, e’ che man mano che gli anni passano le persone,ma soprattuto i ragazzi nati dopo il 1992, vivono laconoscenza di Falcone e di Borsellino con la stessaintensita’ come se li avessero conosciuti e amati da vivi. Equesta e’ una cosa straordinaria”. Il magistrato ricorda che il collega Falcone ”era amato,amatissimo dalla gente comune piu’ che dai colleghi. Falconeera molto invidiato, questo e’ un dato su cui oggi spesso sisorvola. Basti pensare – ha sottolineato Gratteri – chequando lui si e’ candidato al Csm, in un bacino potenziale dialmeno 400 voti, lui ne ha presi solo 51. Solo 51 colleghi lohanno ritenuto idoneo a essere componente del Csm. Questa ladice lunga su quanto fosse presente, forte l’invidia nei suoiconfronti”. com-stt/sam/

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