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Mercoledì 21 maggio 2014 - 12:04

Europee: Coldiretti/Ixe’, Ue peggiora la dieta di 1 italiano su 3

(ASCA) – Roma, 21 mag 2014 – Piu’ di un italiano su tre (36per cento) ritiene che le norme varate dall’Unione Europeaabbiano peggiorato l’alimentazione e il cibo servito atavola. E’ quanto emerge dall’Indagine Coldiretti/Ixe’presentata nell’ambito dell’ esposizione ”Con trucchi edinganni l’Unione Europea apparecchia le tavole degliitaliani” al maxi raduno con diecimila agricoltori dallediverse regioni a MICO – Fiera Milano Congressi con ilPresidente nazionale Roberto Moncalvo. La maggioranzarelativa degli italiani ritiene dunque – sottolinea laColdiretti – la regolamentazione comunitaria non adeguata agarantire la qualita’, la sicurezza ma anche il rispettodelle tradizioni enogastronomiche della penisola anche per ilvia libera ad allucinanti novita’ nel piatto, ai vincoli chehanno fatto scomparire cibi e ricette tipiche dellatradizione nazionale senza dimenticare le alchimie negliingredienti che hanno snaturato anche gli alimenti piu’comuni e le contraddizioni che impediscono la massimatrasparenza nell’informazione ai consumatori e limitanoaddirittura la liberta’ di scelta di singoli cittadini o diinteri Paesi. Non tutti pero’ – continua la Coldiretti – lapensano cosi’ con il 31 per cento che ritiene invece che l’Uenon abbia modificato nulla ed il 25 per cento che addiritturaabbia migliorato l’alimentazione degli italiani mentre unresiduo 9 per cento non risponde. Proprio sulla base dellescelte discutibili che sono state spesso fatte, dall’indagineColdiretti/Ixe’ si evidenza anche che il 52 per cento degliitaliani ritiene che l’Ue non dovrebbe legiferare e decideresui cibi che gli italiani consumano, mentre il 42 per centoritiene il contrario e il 6 per cento non risponde. Apeggiorare la credibilita’ dell’Unione Europea hannocertamente contribuito – sostiene la Coldiretti – gli episodidi truffe ed inganni che si sono moltiplicati nel tempo dellacrisi, dallo scandalo della carne di cavallo agli inganni adanno di prodotti simbolo del Made in Italy, con ilconcentrato di pomodoro proveniente dalla Cina, l’olio dioliva proveniente dalla Spagna o i prosciutti provenientidalla Germania ”spacciati” per Made in Italy perl’impossibilita’ di fare trasparenza sulla provenienza deglialimenti. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ due italiani sutre (65 per cento) ritengono che la crisi economica abbiafatto aumentare i rischi alimentari e tra questi il 24 percento attribuisce la responsabilita’ alla diffusione dei cibilow cost, il 21 per cento all’apertura delle frontiere apaesi comunitari e il 20 per cento alle diffusione dellefrodi dovuta alla necessita’ della malavita di trovare nuovearee di business. res/rus

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