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Venerdì 16 maggio 2014 - 14:18

Berlusconi: Ichino (Sc), complotto? Cav offende intelligenza ascoltatori

(ASCA) – Roma, 16 mag 2014 – ”La pretesa di SilvioBerlusconi di presentare come effetto di un golpe la cadutadel suo governo nell’autunno del 2011 fa toroall’intelligenza dei suoi ascoltatori”. E’ questo il titolodi un editoriale del senatore di Scelta Civica, PietroIchino, pubblicato oggi sul suo sito. ”Si e’ mai visto – scrive Ichino – un capo del governospodestato con un colpo di Stato (trattamento che SilvioBerlusconi lamenta essergli stato riservato nel novembre2011) che subito dopo vota la fiducia al nuovo capo delgoverno e continua a farlo per tutto l’anno successivo? E sie’ mai visto quello stesso capo del governo spodestato staree rimanere nello stesso partito (il PPE) di chi (AngelaMerkel) e’ da lui accusato di aver organizzato il colpo diStato? Perche’ nessuno pone queste domande all’ex-cavalierequando, con una faccia tosta di cui lui solo e’ capace,sostiene in televisione di essersi dovuto dimettere nelnovembre 2011 a seguito di un golpe organizzato dal premiertedesco?”. Ma c’e’ un’altra serie di domande, ancor piu’ risolutive.

sottolinea Ichino, che gli andrebbero poste. ”Si ricordal’ex-cavaliere che l’entrata nel sistema dell’euro frutto’all’Italia una riduzione degli interessi sul debito pubblico(allora aggirantesi intorno ai 1400 miliardi di euro) dicirca 9 punti percentuali, il cosiddetto ‘dividendodell’euro’, per un importo annuo risparmiato di oltre 100miliardi? – prosegue Ichino -. E si ricorda che il patto congli altri Paesi era nel senso che l’Italia avrebbe utilizzatoalmeno meta’ del ”dividendo dell’euro” per ridurre ilproprio debito pubblico? Ha fatto il conto della riduzionedel debito che avremmo potuto conseguire rispettandoquell’impegno? E come giustifica che, invece, tra il 2001 eil 2011 la spesa pubblica corrente sia aumentata di 206miliardi annui, il prelievo fiscale imposto ogni anno agliitaliani di 176 miliardi, e il debito italiano di 600miliardi? Non sembra all’ex-cavaliere che questi dati bastinoe avanzino, senza bisogno di pensare a complotti, perspiegare l’impennata dello spread nell’autunno 2011, ilconseguente rischio di bancarotta dello Stato e le dimissioniingloriose del suo governo, totalmente incapace di far frontea quella drammatica emergenza?”, conclude Ichino. com-njb/mau

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