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Giovedì 15 maggio 2014 - 16:42

Sanita’: D’Anna (Gal), nuovi farmaci epatite C sostenibili per SSN

(ASCA) – Roma, 15 mag 2014 – ”L’acquisto dei nuovi farmaciper contrastare l’Epatite C non mandera’ in fallimento ilSistema sanitario nazionale, come gia’ evidenziatonell’interrogazione parlamentare che ho presentato alministro della Salute Beatrice Lorenzin”. Lo evidenzia ilsenatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo GrandiAutonomie e Liberta’, in occasione della negoziazionedell’Aifa con le case farmaceutiche produttrici dei nuovifarmaci. ”La tesi che abbiamo presentato al ministro – spiegaD’Anna – e’ stata ripresa anche da Francesco Saverio Mennini,noto economista sanitario, che ha pubblicato un modello suHealth Policy Model dimostrando i risparmi che avra’ il Ssn.

Come abbiamo gia’ detto, bisogna tenere conto che l’uso diquesti farmaci, bloccando la progressione della malattia e,in molti casi, determinando la guarigione degli ammalati,consente di ottenere forti risparmi della spesasocio-sanitaria (evitando trapianti e cure necessarie per unamalattia cronica come l’epatite C) probabilmente tali dacompensare i costi derivanti dall’immissione dei nuovifarmaci sul mercato. In Italia, nel 2012, secondo lo studiodi Mennini, c’erano 1,2 milioni di pazienti infetti. Diquesti, circa 211.000 sono stati diagnosticati, mentre circa11.800 sono effettivamente in trattamento con farmaci anti -Hcv. Una riduzione delle spese sanitarie viene associata auna diminuzione di prevalenza. Infatti, una volta raggiuntoil picco di spesa nel corso di questo decennio (circa527.000.000 euro ), il modello di Mennini prevede unariduzione dei costi nei seguenti 18 anni. Secondo il modellonel 2030, grazie ai trattamenti piu’ efficaci attualmentedisponibili, i costi sanitari diretti associati alla gestionedei pazienti con Epatite potra’ raggiungere 346.000.000 eurocon una riduzione del 34,3 % rispetto al 2012. Il primoscenario parla di una diminuzione delle spese sanitariedirette pari a 11,1 milioni di euro. Il secondo scenario(aumentando i pazienti trattati fino a 12.790) ha prodottouna riduzione di costo incrementale di 7.300.000 euro,raggiungendo un decremento netto pari a 18.400.000 euro. Nelterzo scenario (16.770 pazienti trattati) si arriva a unnetto calo del costo diretto fino a 44 milioni di euro.

Dunque, un successo per i pazienti e il Servizio SanitarioNazionale”. red/mpd

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