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Giovedì 15 maggio 2014 - 19:02

Expo 2015: prefetto Milano, forti controlli. Bindi, legge non chiara

(ASCA) – Roma, 15 mag 2014 – Botta e risposta in CommissioneAntimafia sul sistema di controllo contro le infiltrazionidella criminalita’ nei lavori di Expo 2015 tra il presidentedello stesso comitato parlamentare, Rosy Bindi ed il prefettodi Milano, Francesco Paolo Tronca, audito proprio inrelazione ai lavori che si stanno svolgendo nel capoluogolombardo ed oggetto di inchieste da parte dellaMagistratura.

Il prefetto Tronca ha rivendicato il lavoro di controllosvolto dalla prefettura sottolineando che ”nessun cedimentoetico-morale c’e’ stato sui lavori di Expo che – ha aggiunto- si deve fare e che dimostrera’ che lo Stato e’ intervenutoin maniera forte ed incisiva”.

Lo stesso prefetto ha poi aggiunto che ”vi e’ da sempreuna forte attivita’ di controllo i cui esiti verrannovalutati il 30 aprile del prossimo anno, il giorno primadell’apertura dell’Expo”.

”I controlli – ha poi aggiunto – vengono fatti ma vannorazionalizzati senza fare sconti a nessuno”.

Da parte sua, invece, il presidente Bindi e’ tornata adinsistere sulla necessita’ che la stessa commissioneAntimafia fosse messa al corrente e fatta partecipe nel corsodella stesura della terza dizione delle linee guida sugliappalti anche perche’, ha tenuto a sottolineare, ”moltipassaggi non risultano di immediata comprensione, e si sa -ha detto – che una legge non chiara porta con se’ molti spazie rischi di comportamenti non virtuosi e di ricorsi versol’amministrazione”.

Vorremmo subito chiarezza – ha quindi aggiunto – definendo”molto discutibili” le valutazioni, ad esempio suimeccanismi di semplificazione dei cosiddetti ”settori menosensibili” definiti dai nuovi regolamenti. ”E’incomprensibile – ha aggiunto la Bindi – pensare che piu’ sisemplificano i meccanismi di controllo piu’ si possanoescludere i pericoli di infiltrazione”. Questo, inparticolare, ha aggiunto la Bindi, per quanto concerne ”lasemplificazione delle attivita’ e l’innalzamento della cifraal di sotto della quale scattano i controlli. Un combinatodisposto – ha concluso – che crea un meccanismo che si prestaa elusioni e seri pericoli di infiltrazioni dellacriminalita”’.

gc/mar/ss

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