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Mercoledì 14 maggio 2014 - 16:31

Tav: oppositori, dimezzati fondi Ue. Virano replica, invenzioni

(ASCA) – Torino, 14 mag – La commissione europea ha tagliatoil contributo ai lavori preliminari della Torino-Lione da671,8 a 395,3 milioni di euro. Lo rivela il movimento No tavche questa mattina ha tenuto una conferenza stampa persottolineare che la Torino-Lione e’ un’opera destinata arimanere senza finanziamenti e quindi incompiuta o quantomeno sospesa a lungo e cio’ indipendentemente dalleiniziative di protesta che in questi ultimi anni si sonointensificate con la realizzazione del cantiere. E che hannoportato ha sottolineato il legale Massimo Bongiovanni quattroattivisti in carcere con l’accusa di terrorismo su cui domanisi pronuncera’ la Cassazione. La decisione Ue, adottatanell’ambito del programma pluriennale sulle reti di trasportoeuropee 2007-2013, spiega Alberto Poggio, ricercatore delPolitecnico, e’ stata presa il 5 marzo 2013 ed e’ statagiustificata con il ”notevole ritardo” del progetto”dovuto a difficolta’ amministrative e tecniche”.

Cio’ dicono ambientalisti e oppositori all’infrastrutturamentre la galleria di Chiomonte avanza a rilento, non a 10metri al giorno come detto da Ltf, ma a 2,5 metri al giorno.

”Sono stati perforati 641 metri su 7451 totali. Anche avelocita’ doppia, al 31 dicembre 2015 risultera’ scavatasoltanto meta’ galleria”. E quindi dicono No Tav eambientalisti, i finanziamenti andranno definitivamenteperduti. Una versione secondo Mario Virano, commissariostraordinario dell’opera ”destituita di ogni fondamento”:Si tratta, spiega, della chiusura del bilancio con le sommeeffettivamente erogate che verranno rifinanziate di paripasso con l’avanzamento dei lavori. ”E’ una prassi normale applicata anche nel recentepassato – dice Virano -. E’ comprensibile che vengano dettecerte cose a 15 giorni dall’elezione -aggiunge -. Per quelche riguarda il passato i circa 700 milioni che dovevanoessere spesi entro il 2013 sono stati spostati al 2015. Equindi faremo ancora in tempo”.

”Alla conclusione della tornata amministrativa europea -spiega Virano – viene rendicontata la parte spesa, che e’stata un po’ piu’ della meta’. Sulla base del bilancio chiusorisulta appunto la quota effettivamente spesa , ma larestante parte verra’ recuperata nel proseguio delleattivita’ entro il 2015”.

I fondi europei su questa parte di lavori ha ricordato Viranoprevedono un finanziamento Ue del 50%, mentre il resto vienediviso tra i due partner Italia e Francia . Non ci sara’quindi nessun taglio, assicura Virano: ”Sono pronto afissare l’appuntamento nel 2015 e ci rivediamo per verificarese quei soldi sono stati spesi o no. Ne abbiamo sentite tante- ha osservato Virano a proposito della nuova offensivainformativa No Tav – sentiamo anche questa”. Un altrocapitolo riguarda invece le opere finali del maxitunnelfinanziati da Bruxelles al 40% che attengono al bilancio2014-2020 il cui bando esce a settembre e si chiudera’ afebbraio, ha spiegato Virano. Una terza tranche di lavorisara’ poi relativa al settennato successivo. Il commissariostraordinario ha anche smentito la tesi di ritardi alcantiere: ”Oggi siamo a 701 metri – ha detto Virano -siccome qualche giorni fa eravamo a 651 a due metri al giornonon saremmo a quella quota. La media adesso e’ di 300 metrial mese”. La talpa potrebbe fare anche di piu’ e’ stato aggiunto, manon e’ necessario azionarla al massimo della velocita’perche’ e’ necessario assumere tutti i dati geotecnicinecessari pe la galleria principale. ”Prima delle ferie cidiamo appuntamento al cantiere per festeggiare ilchilometro”. eg/mau

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