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Martedì 13 maggio 2014 - 16:06

Ue: Chiodi a Renzi, inaccettabili decisioni su aiuti di Stato

(ASCA) – L’Aquila, 13 mag 2014 – ”Non possiamo accettarequanto deciso dalla Conferenza Stato-Regioni a proposito deicriteri fissati per le aree da inserire nella Carta degliaiuti di Stato. Il terremoto, che ha devastato il territorioaquilano ed ha fiaccato l’economia e lo sviluppo di un’interaregione, non puo’ essere confinato a problema locale,lasciando agli amministratori regionali il compito dirisolvere i grandi problemi ancora in attesa di soluzione. IlGoverno italiano e l’Europa, per le proprie competenze, hannoil dovere di supportare con tutti i mezzi a disposizione ilrilancio e la ricostruzione dell’economia, senza per questopenalizzare altri ambiti del territorio abruzzese”. Cosi’ inuna lettera inviata al Presidente del Consiglio, MatteoRenzi, il presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodipolemizza con la bocciatura della proposta avanzata dallaRegione di riconoscere, nella zonizzazione delle aree dainserire nella Carta degli aiuti di Stato, una quota dipopolazione pari a 377 mila abitanti. Proposta irricevibile,secondo il Ministero, perche’ sfora i parametri stabilitinella Conferenza della regioni, che prevedono un plafondmassimo di 251 mila abitanti. ”Se passasse questa tesi -spiega Chiodi – ci troveremmo a dover escludere la citta’dell’Aquila dall’area che dovrebbe beneficiare dellerisorse.

Senza contare che verrebbe a interrompersi quel cammino diripresa delle attivita’ produttive che sta interessando legrandi imprese. Se il Governo vuole questo, se ne assumapienamente le responsabilita’ di fronte alla popolazioneaquilana e abruzzese. La nostra proposta andava in tutt’altradirezione, vale a dire non ricomprendere l’area del crateredal numero di abitanti, pari a 251 mila, deciso dall’Unioneeuropea come destinatari degli aiuti. Una considerazione, lanostra, piu’ che legittima in virtu’ di un evento, come ilsisma del 2009, che non puo’ essere liquidato come fattolocale, ne’ tantomeno come un episodio ormai metabolizzato. Atutto questo non possiamo dare il nostro assenso e maiaccetteremo di condividere criteri ragionieristici checonfliggono con le esigenze reali di un territorio colpito alcuore”.

red/res

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