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Martedì 13 maggio 2014 - 11:59

Rai: sindacati, nessun governo puo’ pregiudicare futuro azienda

(ASCA) – Roma, 13 mag 2014 – Il Coordinamento Nazionale deisindacati Slc Cgil, Fistel CISL, Uilcom Uil, UglTelecomunicazioni, Snater e Libersind-ConfSal si e’ riunitoper discutere degli ”impatti devastanti” che il decretolegge 66 del 24 aprile del 2014 avra’ sul servizio pubblico.

”Pluralismo dell’informazione, produzione culturale e tenutaoccupazionale sono infatti – si legge in un comunicato -messi in serio pericolo per effetto del taglio dei 150milioni di euro previsti per il 2014, ai quali non e’ ancorachiaro quali si dovranno aggiungere per gli anni a venire.

Schizofrenico oltre che insostenibile risulta infatti undisegno che, da una parte, con i contenuti del contratto diservizio Stato-Rai indica vincoli precisi a garanzia delladiffusione di informazione e contenuti che rispondano airequisiti richiesti a chi e’ concessionaria del serviziopubblico, mentre dall’altra, attraverso l’azione del Governo,sottrae risorse essenziali per il mantenimento degli impegnisottoscritti, arrivando persino a ‘suggerire’ di ridurre lacapacita’ produttiva attraverso la cessione di assetstrategici come Raiway”.

I delegati sindacali di tutta Italia hanno dunquegiudicato ”inaccettabile che il Governo entri nelle scelteindustriali ed editoriali dell’azienda di servizio pubblico,intervenendo pesantemente con un taglio che mette indiscussione la sua stessa sopravvivenza. Curiosa risulta lascelta di farlo alla vigilia del 2016, anno in cui dovrebbeessere rinnovata la concessione del servizio pubblico ad unaRai che, se privata di parte di Raiway (che garantisce latrasmissione del segnale), delle sedi regionali (garanzia dipluralismo nell’informazione) e ridimensionata in tutte lesue aree, arriverebbe monca all’appuntamento, perche’ privadi tutti quegli elementi che la distinguono da qualsiasialtro soggetto privato. Per tutti questi motivi ilcoordinamento nazionale, unitamente alle Segreterie Nazionaliha deciso di mobilitarsi e di aprire le procedure pergiungere ad uno sciopero generale di tutti i lavoratori dellaRai contro il DL 66/2014”.

red/mar

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