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Martedì 13 maggio 2014 - 19:38

Dl lavoro: in dirittura d’arrivo dopo serrata battaglia parlamentare

(ASCA) – Roma, 13 ma 2014 – L’Aula della Camera vota lafiducia sul Dl lavoro, che sara’ definitivamente approvato,dopo una serie di modifiche e contro-modifiche frutto dellacontrapposizione e della contrattazione tra i due principalipartiti della maggioranza, Pd e Ncd, appoggiato da SceltaCivica. Il testo del provvedimento, che non ha subito ulteriorimodifiche in terza lettura a Montecitorio, prevede normeurgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per lasemplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Durante l’esame in prima lettura in commissione Lavorodella Camera, presieduta dal deputato del Pd Cesare Damiano,erano stati approvati emendamenti che modificavano le normesui contratti a tempo determinato, diminuendone il numeroconsentito all’interno dei tre anni di applicazione previstie stabilendo nuove disposizioni a favore delle lavoratricimadri. Il via libera era arrivato anche alle modifiche per lenorme sull’apprendistato, con la formazione che tornava adessere obbligatoriamente pubblico. Un altro emendamentoapprovato e oggetto di grande discordia, quello secondo cuiin un’azienda i contratti a termine non sarebbero staticonsentiti oltre il 20% rispetto a quelli a tempoindeterminato, pena la stabilizzazione della quota ineccesso. Davanti alla decisione del governo di porre lafiducia, Ncd aveva annunciato il suo secco ‘no’, diventatopoi un ‘si” condizionato all’approvazione di nuove modifichein Senato. A Palazzo Madama, dove la commissione Lavoro e’ presiedutadal capogruppo del Nuovo Centro Destra Maurizio Sacconi, sonostati quindi approvati i suddetti contro-emendamenti tra iquali quelli che stabiliscono solo sanzioni pecuniarie pergli imprenditori che superano il tetto del 20% per icontratti a termine; la nascita dei contratti a tempoindeterminato a tutele crescenti – con la possibilita’ per ildatore di lavoro di recedere dal rapporto nei primi 36 mesipagando una sola indennita’ di licenziamento precedentementedecisa – e la possibilita’ per gli imprenditori che applicanoil contratto di apprendistato di utilizzare anche laformazione privata.

Anche al Senato l’approvazione e’ avvenuta passando dal votodi fiducia. Al ritorno del provvedimento a Montecitorio la componentedemocratica ha stabilito che il testo poteva essere definitouna mediazione accettabile. Per sicurezza e tempi ristrettidi conversione il governo ha comunque deciso di porre laquestione di fiducia. Domani il Decreto lavoro, noto anche come Dl Poletti, conil voto finale della Camera, avra’ bisogno solo della firmadel presidente della Repubblica e della conseguentepubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per divenire leggedello Stato. sgr

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