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Martedì 13 maggio 2014 - 19:24

Ddl anticorruzione: relatore, presentato testo base unificato

++”Fatti Expo aumentano rilevanza provvedimento”+++.

(ASCA) – Roma, 13 mag 2014 – ”Ho presentato oggi incommissione Giustizia il testo base unificato riguardante ildisegno di legge genericamente detto ‘anticorruzione’. Sitratta di un provvedimento che, alla luce dei fatti di questiultimi giorni riguardanti l’Expo di Milano, assume unarilevanza ancora maggiore”. Lo afferma il senatore delNuovo Centrodestra, Nico D’Ascola, relatore del disegno dilegge anticorruzione.

”In particolare il testo riflette l’esigenza, moltodiffusa nella nostra societa’ ed anche in Parlamento, dipunire piu’ gravemente reati che incidono sulla credibilita’internazionale dell’Italia e che cagionano gravi danniall’economia, come appunto sta accadendo nel caso dei recentifatti giudiziari attinenti all’Expo di Milano e che hannosuscitato enorme disapprovazione nella pubblica opinione -spiega in una nota -. Il testo e’ dedicato ai reati deipubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione, allefalse comunicazioni sociali ed al delitto di autoriciclaggio,essendo gia’ stato approvato il cosiddetto voto di scambioche faceva parte del ddl n.19. In materia di reati contro laPubblica Amministrazione, per quanto riguarda la richiesta diinasprimento sanzionatorio, ho ritenuto preferibilerimettermi al giudizio dell’intera Commissione data lainopportunita’ di una decisione soltanto individuale”. ”La commissione – prosegue il relatore – ha deciso diadottare le proposte contenute nel ddl 19 a firma delpresidente Grasso. In aggiunta, quanto al delitto diconcussione, il testo da me proposto ha ampliato la normaincludendovi, accanto la figura del pubblico ufficiale, anchequella dell’incaricato di un pubblico servizio. Quanto aldelitto di autoriciclaggio ho ritenuto di costruire la normacon riferimento a chi impieghi danaro proveniente da delitto,anche se da lui commesso, tutte le volte in cui pero’ loimpieghi in attivita’ economiche, finanziarie o speculative.

Infine, quanto alle false comunicazioni sociali, chedivengono tutte procedibili di ufficio, sono qualificate comedelitti e non beneficiano del dolo intenzionale e sonodifferenziate, dal punto di vista sanzionatorio, a secondache la falsa comunicazione sociale, che deve avere prodottoil pericolo concreto di un danno, concerna societa’ quotateovvero no”.

com-njb/mau

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