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Lunedì 12 maggio 2014 - 18:30

Immigrati: Marazziti (PI), no a Europa-fortezza e Mediterraneo-cimitero

(ASCA) – Roma, 12 mag 2014 – ”La nuova tragedia del barconeaffondato nel Canale di Sicilia, i nuovi corpi raccolti, cheseguono quelli del barcone affondato davanti alle costelibiche, sono un peso per la coscienza europea. Ma c’e’ ilrischio che diventino routine e abitudine se non c’e’ unarisposta corale, che non lasci sola l’Italia nell’opera disoccorso e a fronteggiare il macabro populismo a buon mercatodi chi vorrebbe anche interrotta l’azione di grande civilta’dell’operazione Mare Nostrum. Mare Nostrum ha salvato, daottobre 2013, 20mila persone e ha permesso di arrestare 200scafisti. Non si puo’ interrompere, deve essere un impegnoeuropeo, ma ancora non e’ sufficiente. La gran parte diprofughi che rischia la morte nel deserto e poi nelMediterraneo viene da Paesi in guerra e di gravi violazionidi diritti umani, Somalia, Eritrea, Siria, o chi fuggeconflitti locali e la destabilizzazione dei propri paesi. None’ un fatto congiunturale ma un dato strutturale. Non e’immaginabile ne’ una Europa-fortezza, ne’ unMediterraneo-cimitero”. Lo dichiara in una nota il deputatodei Popolari Per l’Italia e presidente del Comitato per iDiritti Umani della Camera, Mario Marazziti. ”Per questo – sottolinea Marazziti – condivido quanto hadetto il commissario Ue Cecilia Malmstrom invitando ilprossimo Consiglio europeo a mettere al centro la necessita’di risposte nuove e di maggiore solidarieta’ europea. E’necessario creare uffici di immigrazione europei sulla rivaSud del Mediterraneo, anticipare la richiesta di protezionepresso le rappresentanze consolari e diplomatiche in MedioOriente e nel Maghreb, per avviare viaggi sicuri eprogrammati, non in mano ai trafficanti di vite umane; e’ daavviare la creazione di campi di prima accoglienza europeianche su territorio italiano per permettere l’asilo non solonel paese di arrivo ma in tutti i paesi dell’Unione. E puo’essere avviata in sede Onu la corsia preferenziale per lacreazione di campi Onu di accoglienza in Libia e in Tunisia eMarocco, per garantire condizioni di vita meno disperate epiu” sicure, sotto responsabilita” internazionale. L’Italiapuo’ portare queste proposte al tavolo europeo”.

com/vlm

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