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Sabato 10 maggio 2014 - 14:22

Cattolici: Fiori(Rn), iniziato percorso unitario ora assemblea nazionale

(ASCA) – Roma, 10 mag 2014 – ”Registro con soddisfazione cheil percorso di convergenza dei partiti cattolici versol’unita’ e’ iniziato, dobbiamo ora passare alla fasecostituente con una grande assemblea nazionale che sanciscala rinascita di un grande partito popolare”. Lo hadichiarato Publio Fiori, presidente di Rinascita Nazionale,nella relazione introduttiva al consiglio nazionale delpartito al quale hanno partecipato Barbara Saltamartini(Ncd), Rocco Buttiglione (Udc), Mario Tassone (Cdu), GianniFontana ed Ettore Bonalberti (Federazione Democristiani),Potito Salatto (Popolari per l’Italia), Giulio Alfano edAlessandro Forlani (Associazione Democristiani), AntoninoGiannone (Federazione Liberi e Forti). ”Non possiamo accettare – ha aggiunto Fiori – che l’unicaalternativa sia rappresentata dal populismo di Grillo. Ilcattolicesimo politico non puo’ continuare ad essere untestimone assente e distratto di fronte a tale declinoperche’ ha le carte in regola per formulare un progetto dirilancio etico, sociale, economico, politico. Con una’seconda Camaldoli’ che ponga le basi di una confederazionecattolica secondo i principi della nostra Costituzione ed ivalori della dottrina sociale cristiana”.

Fiori ha poi toccato anche i temi economici: ”Ora cheanche il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e il FederalReserve System (Frs) hanno denunciato la responsabilita’delle attuali politiche economico-finanziarie per questacrisi senza fine, ci aspettiamo che il governo Renzi metta alcentro della sua politica il tema del dominio delfinanz-capitalismo che e’ causa ed effetto delle grandidiseguaglianze”. ”Infatti – ha proseguito Fiori – la caduta della domanda,la mancata crescita, la deflazione, l’aumento del debitopubblico e privato, la disoccupazione, la diminuzione dellaproduzione e la finanziarizzazione dell’economia reale, sonotutte dirette conseguenze di un finanz-capitalismo che vivesulla bolla speculativa e sostenuto dal monetarismo dellebanche centrali, che non paga tasse per molte decine dimiliardi sulle transazioni finanziarie. A cio’ si aggiungeche le riforme annunciate mostrano chiaramente unaimpostazione elitaria ed oligarchica che allontana icittadini dalla partecipazione e dalla rappresentanza,principi fondanti della democrazia. La mancanza dellepreferenze, lo sbarramento ed il premio di maggioranzadistorcono in maniera decisiva il consenso popolare”. com-sgr/sam/

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