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Venerdì 9 maggio 2014 - 15:31

Trasporti/Camera: piu’ concorrenza con quarto pacchetto ferroviario Ue

(ASCA) – Roma, 9 mag 2014 – Un programma ”ambizioso” quellodelineato dalla Commissione europea nel cosiddetto ”quartopacchetto ferroviario”, che punta al riordino complessivodel comparto del trasporto ferroviario nella logica delcompletamento dello spazio ferroviario europeo unico e delsuperamento di barriere ed ostacoli che, a giudizio dellaCommissione europea, sino ad ora hanno impedito uno sviluppoadeguato del trasporto ferroviario nel nostro continente. Asottolinearlo Mario Tullo (PD), relatore in commissioneTrasporti del pacchetto che si compone di una comunicazionedella Commissione, di 3 proposte di regolamento (sulle normecomuni per la normalizzazione dei conti delle aziendeferroviarie; sull’Agenzia dell’Unione europea per leferrovie; sull’apertura del mercato dei servizi di trasportonazionale di passeggeri per ferrovia) e di altrettanteproposte di direttive, la prima per istituire uno spazioferroviario europeo unico, per quanto riguarda l’apertura delmercato dei servizi di trasporto nazionale di passeggeri perferrovia e la governance dell’infrastruttura ferroviaria; laseconda relativa all’interoperabilita’ del sistemaferroviario dell’Unione europea e la terza sulle sicurezza.

L’importanza del pacchetto riformatore emerge anche daalcuni dati citati da Tullo nella seduta di avviodell’esame.

Il trasporto ferroviario in ambito Ue produce un fatturatoannuo superiore a 73 miliardi di euro, impiega 800 milapersone e impegna consistenti risorse a carico delle finanzepubbliche, nell’ordine di circa 20 miliardi di euro a titolodi compensazione per oneri di servizio e di 26 miliardi perinvestimenti nelle infrastrutture. Nonostante le dimensionidei numeri, tuttavia, il trasporto ferroviario purtroppocopre ancora una quota assai contenuta a confronto con lealtre modalita’: la parte modale della ferrovia nell’Ue si e’attestata intorno al 6%, misura incomparabilmente inferioreal 75% coperta dagli autoveicoli privati; piu’ consistente e’la quota del trasporto ferroviario per quanto concerne iltrasporto di merci (poco oltre il 10%). Le previsioniformulate dalle istituzioni europee ipotizzano un forteincremento del tasso di sviluppo della domanda di trasporto,e conseguentemente del traffico, nell’ordine del 40% nel 2030per quanto concerne il trasporto di merci e del 35 % circaper quanto riguarda il trasporto passeggeri. Un incrementoche, se non soddisfatto per una percentuale significativa daltrasporto su ferrovia, comportera’ un aggravamento deiproblemi che gia’ affliggono molti Paesi europei, tra cui inprimo luogo l’Italia: congestione delle reti stradali,aumento delle emissioni inquinanti derivanti dagliautoveicoli e aumento dei consumi di combustibili. Il relatore ha poi sottolineato che il pacchetto sipresenta come un’iniziativa coraggiosa per promuovere ladiffusione di politiche per la concorrenza all’interno ditutto il territorio dell’Unione europea che ha suscitatoforti reazioni in alcuni Paesi membri, piu’ restii a metterein discussione gli assetti di monopolio dei rispettivimercati, come puo’ evincersi dagli esiti dell’esame delpacchetto svolto in alcuni Parlamenti e tradottosinell’adozione di pareri motivati che contestano il mancatorispetto del principio di sussidiarieta’ del pacchettostesso. A suo avviso questo aspetto va esaminato conattenzione dall’Italia in relazione ai potenziali vantaggiche il nostro paese puo’ trarne sia dal punto di vista deiconsumatori sia per quanto riguarda la qualita’ del servizioe la realizzazione di investimenti in infrastrutture e perl’ammodernamento del materiale rotabile. Sul pacchetto lacommissione Trasporti svolgera’ alcune audizioni che sarannodecise in sede di ufficio di presidenza.

lcp/gbt

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