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Mercoledì 7 maggio 2014 - 11:58

Parlamento: Romani-Brunetta, sconcerto per decisioni su Ufficio bilancio

(ASCA) – Roma, 7 mag 2014 – ”Siamo costretti, nostromalgrado, ad esprimere tutto lo sconcerto e la piu’ fermacondanna per le decisioni assunte dalle SSLL nel giungerealla costituzione dell’Ufficio parlamentare del bilancio. Sie’ trattato di una scelta improvvida che configura la piu’brutale lottizzazione partitica e nega al nuovo Organismoautorevolezza ed indipendenza. Agendo nel modo indicato, sie’ trasformato una Authority in un organismo governativo,posto al servizio di una maggioranza parlamentarepro-tempore”. E’ quanto scrivono i capigruppo di Camera eSenato, Renato Brunetta e Paolo Romani, in una lettera allapresidente della Camera, Laura Boldrini, e al presidente delSenato, Pietro Grasso. ”Quella scelta mortifica, innanzitutto, l’intenso lavorosvolto dalle Commissioni Bilancio della Camera e del Senato.

Ci sono volute diverse sedute per giungere all’individuazionedei componenti la shortlist, da sottoporre, in un secondomomento, alle valutazioni delle SSLL. Si e’ trattato di unosforzo teso alla ricerca di un comune denominatore, chesuperasse le logiche di schieramento, come del resto previstodalla legge 243 del 2012, la quale, prefigurando appunto unvoto a maggioranza dei due terzi dei componenti le dueCommissioni, obbligava ad uno sforzo di convergenza, che leCommissioni hanno saputo onorare”. ”Contro questo lavoro, invece, le SSLL hanno deciso inuno spazio temporale brevissimo, senza consultazione alcuna,in un Parlamento ormai deserto a causa dell’imminentechiusura per il ponte del 1* maggio. In un orario tale dagarantire il blackout informativo. Ancora piu’ grave apparequella decisione in relazione alle norme sostanziali ch’eranostate poste, non solo dalle leggi italiane ma degli stessiTrattati internazionali, a presidio dell’indipendenza di unOrganismo che deve mostrare non solo autorevolezza, mafairness nei confronti di tutti i suoi possibiliinterlocutori nazionali ed internazionali”. ”In quest’elemento di garanzia doveva esercitarsi l’altafunzione che la Costituzione italiana, cosi’ comeinterpretata dai Regolamenti parlamentari, attribuisce allepiu’ alte cariche delle due Camere. Entrambi avrebbero dovutocorreggere l’eventuale devianza, qualora si fossemanifestata, nei lavori istruttori; apportando semmai lenecessarie modifiche alle decisioni assunte nel segno di unmaggior garantismo. Si e’ invece verificato l’esattocontrario. Partigiani non si sono dimostrate le dueCommissioni parlamentari, ma i Presidenti dei due rami delParlamento”. ”Non sara’ senza conseguenze. Nelle nuove condizioni, ilpresidio di indipendenza resta affidato alle mani dei dueServizi bilancio di Camera e Senato, che non potranno esseresmantellati. Non solo ci opporremo ad ogni decisione in sensocontrario, ma continueremo a difendere la loro indipendenzadi giudizio contro attacchi ingiustificati, collocati al difuori delle regole parlamentari, come avvenuto recentementead opera del Presidente del consiglio. Nei confronti delquale si sarebbe dovuta levare alta, come sempre e’ avvenutoin passato, la voce dei due Presidenti di Camera e Senato, indifesa dell’autonomia e del prestigio del Parlamento”. ”Ma forse e’ chiedere troppo vista la derivaistituzionale, cui le istituzioni rischiano di esserelasciate andare al di fuori di ogni bilanciamentodemocratico. Questi temi, tuttavia, non saranno abbandonati.

Troppe volte la maggioranza del momento ha scommesso sullasua eterna permanenza al potere. Salvo poi cadere nella piu’nera delusione. Sara’ ancora una volta cosi’. Nel frattempo,tuttavia, questo e’ il rammarico, le nostre Istituzioniavranno subi’to un’ulteriore perdita di credibilita”’,concludono Brunetta e Romani. com/vlm

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