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Martedì 6 maggio 2014 - 16:19

Riforme: spunta un odg ed e’ impasse. Voto slitta alle 20,30

+++Ma sara’ sull’ordine del giorno, per testo base tempiforse si allungano+++.

(ASCA) – Roma, 6 mag 2014 – Sull’onda di un ordine del giornoa sorpresa, presentato dal senatore della Lega Nord, RobertoCalderoli, ad avvio dei lavori, il percorso delle riforme incommissione Affari costituzionali dei Senato prende ancoratempo e rimanda a questa sera alle 20,30 la verifica di unaintesa sull’odg (che dovrebbe diventare dei relatori), mentreper la definizione di un testo base per le riforme,aspirazione iniziale dei lavori della commissione, sivedra’.

Al ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, presenteai lavori, non resta che incassare il colpo, ma anche metterein guardia: ”Sappiamo che una o due settimane in piu’rispetto al termine iniziale del 25 maggio non sono unproblema, pero’ non possiamo rallentare le riforme il Paesele aspetta da 30 anni. E’ un impegno che abbiamo preso con icittadini e le intenzioni del Pd e del governo sono di andareavnti a ritmi serrati come abbiamo fatto fino ad oggi”. Eper chi avanzasse ancora qualche dubbio precisa: ”Abbiamogia’ detto che il governo e’ disponibile a modifiche al testoche ha presentato, che ovviamente nel dibattito parlamentarepuo’ anche essere in parte modificato. Naturalmente non puo’essere stravolta l’impostazione, la filosofia del testoproposto dal governo, perche’ e’ il testo che raccoglie erecepisce le indicazioni dei partiti di maggioranza chesostengono il governo, e anche di Forza Italia che ha aderitoa un percorso che tiene insieme la riforma costituzionale equella della legge elettorale”.

Per ora pero’ si e’ ancora fermi alla diatriba sull’ordinedel giorno. Quello presentato questa mattina a sorpresa daCalderoli prevede la riduzione non solo dei senatori a 151unita’, ma anche dei deputati, a quota 400. Insorge lapresidente della commissione, Anna Finocchiaro (Pd), che e’anche uno dei relatori delle riforme. ”Presentarermo un odgdei relatori che raccoglie il senso del dibattito e leindicazioni presentate dai gruppi – spiega -. Dopodiche’ siandra’ alla scelta del testo base. Calderoli ha presentato unodg per ragioni legate a tecnicalita’ di cui non ero stataavvertita, ma ha dichiarato di essere pronto a ritirarloquando arrivera’ l’odg dei relatori”.

Tutto a posto? Non si sa. Per il testo base, servira’ancora del tempo, perche’ alle 20,30 l’intesa sara’ solosull’odg. E mentre il presidente dei senatori Pd, Luigi Zandabutta acqua sul fuoco (”Qui si sta parlanedo di una riformacostituzionale, una riunione che si aggiorna di qualche oranon lo definirei un rallentamento….”), la capogruppo Sel,Loredana De Petris e’ l’unica che esprime senza mezzi terminiil suo timore: ”Lo stratagemma dell’odg (verosimilmente perprendere tempo, ndr) porta sfiga. Per giunta c’e’ un solocaso di odg votato in commissione, che certo non ha portatobene: fu quello votato sulla legge elettorale, che ebbe comeunico effetto quello di decretare il passaggio della riformadal Senato alla Camera”.

njb

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