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Martedì 6 maggio 2014 - 17:23

Piemonte/elezioni: FI, far lavorare i cassintegrati nell’assistenza

(ASCA) – Torino, 6 mag – Una cittadella del lavoro a Torinonell’area ex Moi, ristrutturata in occasione delle Olimpiadie poi abbandonata, e un avvio sperimentale dei cassaintegratia zero ore in attivita’ di interesse pubblico, dalla sanita’,all’assistenza agli anziani, alla tutela del territorio. E’quanto hanno proposto il candidato presidente alla RegionePimonte per la coalizione forza Italia-Lega Gilberto Pichettoe l’assessore regionale uscente al Lavoro Claudia Porchiettocandidata nelle stesse liste, in occasione di un incontroelettorale. ”La cittadella del lavoro – ha spiegato Porchietto – chepotrebbe utilizzare un’area di 18mila metro quadrati e per lacui ristrutturazione sono stati investiti 148 milioni,potrebbe ospitare tutto il sistema lavoro, da quellopubblico, a quello privato, come le agenzie interinali, finoagli incubatori”: E tra le prime proposte operative spiegaPorchietto ci potrebbe essere quella di fare una attivita’ diformazione su un progetto concreto che potrebbe riguardareproprio la rigenerazione del Moi. ”Sarebbe la prima realta’ nazionale – afferma Porchietto- con una citta’ del lavoro”. La seconda proposta riguardal’avvio di progetti di lavoro per cassintegrati a zero ore,che in Piemonte sono circa 21mila.

Secondo Pichetto e Porchietto e’ possibile reimpiegare conrisorse limitate, che andrebbero a integrare il reddito deicassintegrati, alcune migliaia di persone. ”Saremmo i primi a livello regionale – afferma Pichetto -ma questo va fatto, con cautela e la possibilita’ dimigliorare il percorso, all’interno di una normativanazionale che lo permetta. Una sperimentazione che potrebbeanche diventare un obbligo in futuro perche’ andrebbe acontrastare il lavoro nero”. I lavori dovrebbero svolgersisoltanto all’interno della pubblica amministrazione venendoincontro anche alle esigenze di contenimento di costi dellaspesa sanitaria. Il progetto prevede accordi sindacali con leaziende di provenienza, per offrire prima un percorsoformativo e poi lavorativo, cosi’ come e’ stato fatto inpassato con i lavoratori in mobilita’ impiegati all’internodei tribunali. ”La nostra idea – ha spiegato Porchietto – e’ partire daicasi di cassa integrazione piu’ grandi, piu’ lunghi e conmeno prospettive per i lavoratori”.

eg/mau

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