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Martedì 6 maggio 2014 - 20:57

Italia-Slovenia: Napolitano, obiettivo macroregione adriatico-ionica

(ASCA) – Roma, 6 mag 2014 – L’Ufficio Stampa della Presidenzadella Repubblica ha reso noto il testo del brindisi delPresidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasionedel Pranzo di Stato in onore del Presidente della Repubblicadi Slovenia, Borut Pahor. Lo pubblichiamo integralmente.

”Signor Presidente della Repubblica di Slovenia e CaroAmico, Signori Ministri, Signore e Signori, sono molto lietodi accoglierLa in Italia per una visita di Stato cheriafferma il rapporto di forte, sincera amicizia che unisce inostri due popoli e sta dando impulso a relazioni sempre piu’intense, in un clima di fiducia e reciproca stima. Ricordocon piacere il nostro incontro di un anno fa, a pochi mesidall’inizio del Suo mandato. Fu occasione di un primo scambiodi opinioni sui grandi temi con i quali i nostri due Paesi siconfrontano e confermo’ l’impegno condiviso a operare fiancoa fianco, nella grande famiglia europea, guardando al futuroe alle aspirazioni delle generazioni piu’ giovani. Serbo unricordo molto vivo dell’attenzione e del calore che hannocaratterizzato i miei viaggi a Lubiana, soprattutto l’ultimo,due anni fa, in visita di Stato, la prima di un Presidentedella Repubblica Italiana nella Repubblica di Slovenia. Moltoamichevolmente accolto dall’allora Presidente Turk, ricavaila certezza che il traguardo profondamente ambi’to dellacompleta riconciliazione fra le nostre Nazioni aveva fattoriemergere in modo spontaneo e diretto le sintonie politiche,le affinita’ culturali e soprattutto i legami profondi e maicompletamente interrotti fra i nostri popoli, improntati auna familiarita’ e ad una amicizia che hanno radici lontanenel tempo. E’ fonte di soddisfazione e orgoglio l’essereriusciti a far avanzare la prospettiva dell’integrazione deiBalcani occidentali nel concerto europeo, e in particolare agettare le basi di una nuova cooperazione fra le due spondedell’Adriatico, suggellata dall’emozionante incontro diTrieste di quattro anni fa con i Presidenti di Slovenia eCroazia. Guardiamo ora con soddisfazione e fiducia alleconsultazioni trilaterali fra i Primi Ministri, che hannoregistrato un promettente avvio lo scorso settembre a Veneziae si svilupperanno ulteriormente nei prossimi incontri.

Questa ritrovata consonanza di aspirazioni e obiettivitrasmette ai Paesi dei Balcani occidentali un messaggio fortee chiaro a sostegno del processo di consolidamento e diulteriore allargamento della Casa Comune Europea, che rimaneil piu’ ampio e avanzato presidio di pace, benessere efeconda integrazione fra Stati e fra popoli”.

”Signor Presidente, desidero esprimerLe oggi vivoapprezzamento per la determinazione e la sensibilita’ concui, fin da quando guidava il Governo della Repubblica diSlovenia, ha contribuito a conferire spessore ideale epolitico alla prospettiva dell’ingresso e dell’impegnonell’Unione Europea, stimolando con iniziative concrete ilsuperamento dei confini come fattori di divisione e ditensione per costruire, lavorando senza tregua, unacooperazione sempre piu’ feconda tra i nostri Paesi.

L’autentica sintonia che oggi registriamo e’, nel momento incui l’Italia si accinge ad assumere la presidenza dell’UnioneEuropea, particolarmente significativa. La pressante esigenzadi giungere a nuovi equilibri nei rapporti fra le Istituzionieuropee e i cittadini si salda alla necessita’ di coinvolgerele nostre opinioni pubbliche nel processo di formazione didecisioni complesse che toccano l’esperienza e la vita ditutti. Siamo ormai alla vigilia delle elezioni per il rinnovodel Parlamento europeo, e assistiamo con apprensione aldiffuso disorientamento, al crescente disincanto di una parterilevante dell’opinione pubblica nei confronti dellacostruzione europea. Anche in Paesi come i nostri, che hannosempre guardato all’Europa unita come ad una storicaconquista di civilta’, l’impatto della drammatica crisifinanziaria, economica e sociale degli ultimi 5 anni haaffievolito e inaridito la corretta e positiva percezione delnostro modello di integrazione sovranazionale. E’ percio’indispensabile riportare in luce le matrici comuni -politiche, sociali e culturali, oltre che economiche – che ciuniscono al di la’ delle tensioni e difficolta’ recenti, edare consapevolezza delle nuove motivazioni del progetto diunita’ europea”. ”Signor Presidente, a oltre cinque anni dall’inizio dellacrisi, nell’esercizio della Presidenza dell’Unione Europea,l’Italia e’ intenzionata ad imprimere un deciso segnale disvolta rispetto all’accento finora posto prioritariamente sulrispetto dei vincoli della disciplina di bilancio. Sara’naturalmente imperativo perseverare in tutti gli sforzinecessari per rafforzare la disciplina dei conti pubblici,per evitare che i nostri figli e i nostri nipoti debbanopagare un prezzo troppo alto per la non ottimale gestionedelle risorse perseguita nel corso dei passati decenni. Purmantenendo alta la guardia, in questa fase e’ pero’indispensabile puntare con decisione sul rilancio dellacrescita e dell’occupazione, con l’obiettivo di alleviare ilgrave, per certi aspetti disperante disagio sociale che oggisperimentiamo. Occorre interrompere il circolo vizioso trapolitiche pubbliche restrittive e arretramento delle economieeuropee, orientandole verso un forte recupero dicompetitivita’ e una ben mirata ripresa degli investimentipubblici e privati. E dando rilievo prioritario aimprocrastinabili riforme strutturali. Anche in funzione diquesta prospettiva la Presidenza italiana e’ determinata aconseguire l’obiettivo della Macro-regione adriatico-ionica,e si adoperera’ affinche’ l’Europa possa dare risposteconcrete e convincenti alle aspettative delle popolazionidella sponda sud del Mediterraneo, crocevia vitale per lacostruzione europea. Ed e’ proprio tenendo ben a mente leesigenze di solidarieta’ nei confronti di queste popolazioni,che nel dicembre scorso la Slovenia, con un gesto digenerosita’ particolarmente apprezzato da chi, come l’Italia,e’ in prima linea nell’assistenza ai migranti e nel contrastoal loro sfruttamento, ha messo a disposizione dell’operazione’Mare Nostrum’ la nave Triglav. Di fronte alla drammaticasfida delle migrazioni, e’ oggi indispensabile un maggioresforzo collettivo e solidale da parte dell’Unione Europea,non solo per garantire la sicurezza delle nostre frontieremarittime, ma soprattutto per far si’ che non abbiano piu’ aripetersi tragedie come quella di Lampedusa. Confido cheanche in quest’ambito i nostri due Paesi sapranno far valerea Bruxelles le sensibilita’ e specificita’ che licontraddistinguono, nell’interesse dell’Europa stessa e deisuoi cittadini”.

”Esemplare e’ oggi la collaborazione tra le nostre ForzeArmate, tanto in ambito bilaterale e transfrontaliero, quantocon riferimento alle missioni internazionali di pace. Inostri militari operano congiuntamente in Kosovo,Afghanistan, Libano e Mali, con un affiatamento e unasolidarieta’ che nascono non solo dall’analoga formazioneprofessionale, ma anche da una sensibilita’ innata neiconfronti delle istanze della popolazione civile.

Sul piano economico e commerciale, come su quello politico eculturale, abbiamo assistito ad una moltiplicazione di scambie iniziative, alimentati da una crescente e piu’ consapevoleattenzione reciproca, oltre che dalla sempre piu’ valorizzatacontinuita’ geografica tra i nostri due paesi. La prossimasessione del Comitato di Coordinamento dei Ministriitalo-sloveno rappresentera’ in questo senso un’importanteoccasione di confronto, con l’obiettivo di fissare traguardisempre piu’ ambiziosi. Mi limito qui ad accennare alleaspettative che riponiamo nell’EXPO Milano 2015, cui laSlovenia partecipera’ con un proprio padiglione, e lasignificativa ricorrenza che tra qualche mese ci riunira’ aRedipuglia, per commemorare il centenario dell’inizio dellaPrima Guerra Mondiale”. Ha concluso Napolitano: ”Signor Presidente, Caro Amico,la positiva evoluzione delle nostre relazioni bilaterali nonavrebbe potuto raggiungere l’attuale ampiezza senza lostraordinario contributo delle rispettive minoranzenazionali. L’interazione fra la comunita’ italiana inSlovenia e quella slovena in Italia rappresenta uninsostituibile valore aggiunto per l’incessanteapprofondimento della reciproca comprensione.

Desidero dunque ribadire oggi l’impegno, che so esserepienamente condiviso, a far si’ che queste comunita’ possanogodere nel Paese in cui vivono una piena integrazione, nelrispetto della loro identita’ e delle loro tradizioni.

E’ con questi sentimenti che levo il calice per brindare allaprosperita’ del popolo sloveno, al benessere personale Suo eall’amicizia tra Italia e Slovenia”. red/mau

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