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Martedì 6 maggio 2014 - 16:26

Green Economy: appello a governo per politica ‘chiara e trasparente’

(ASCA) – Roma, 6 mag 2014 – Una prima bozza di proposteoperative per lo sviluppo delle fonti rinnovabili,immediatamente implementabili e quasi sempre a saldo zero, e’stata presentata ai Ministeri dell’Ambiente e dello SviluppoEconomico. Lo comunica il Gruppo di Lavoro del ConsiglioNazionale della Green Economy, in occasione del G7 dell’energia, sottolineando l’auspicio che su questa bozza sipossa aprire un confronto piu’ diretto con il Governo, acominciare da tre assi prioritari di intervento: ladefinizione di un quadro strategico adeguato, lasemplificazione della burocrazia e la identificazione di unapolitica degli investimenti che vada verso il progressivosuperamento degli incentivi.

Il Gruppo di Lavoro, composto dai rappresentanti delsettore imprenditoriale e da esperti riconosciuti delsettore, da due anni supporta l’iniziativa del ConsiglioNazionale della Green Economy, elaborando documentiprogrammatici e proposte operative. Alla base di questolavoro c’e’ la convinzione che, tramite lo sviluppo dellefonti rinnovabili, si possa costruire un Paese piu’competitivo, in grado di valorizzare le risorse interne eridurre la dipendenza dall’estero, di rispondere alle grandisfide di questo millennio come il cambiamento climatico, latutela del territorio e della biodiversita’, la promozione diuna migliore qualita’ della vita. Eppure, sottolinea, negli ultimi tempi si e’ assistito aun vero e proprio attacco al settore delle rinnovabili, cheha portato a una riduzione di oltre l’80% degli investimentiin appena due anni, con pesanti ripercussioni perl’occupazione e per un comparto produttivo strategico: gia’oggi le rinnovabili sono il principale attrattore degliinvestimenti globali nell’energia, sempre meno orientati aifossili. Recenti provvedimenti – reali o minacciati – invecedi guardare al futuro sembrano voler riportare indietro neltempo il Paese: e’ il caso della esclusione dal redditoagrario della energia rinnovabile prodotta dagli agricoltoricontenuta nel DLgs 66/2014 (il c.d. Irpef-Spendig Review),della riduzione del credito di imposta gli utenti delteleriscaldamento a biomassa/geotermia (Decreto DestinazioneItalia), della ipotesi circolata in questi giorni di taglioagli incentivi esistenti (il c.d. spalma incentivi), solo percitarne alcuni. ”Riteniamo – sottolinea il Coordinatore del Gruppo dilavoro, Andrea Barbabella – che tali interventi sianosbagliati, non solo nel merito, ma anche nel metodo, inquanto agiscono in modo retroattivo e passando attraversostrumenti e canali impropri, al di fuori da una logica diprogrammazione integrata e strategica. Per questo, facciamoappello al Governo Renzi affinche’ colga l’opportunita’ dimodernizzazione di questo Paese a cominciare dal settoredell’energia, per il quale e’ giunta l’ora di varare unapolitica nuova, rigorosa e trasparente, che indichichiaramente la strada che si vuole seguire, anche in terminidi revisione complessiva dei costi del sistema (ma che sianocontabilizzati tutti i costi veri, non solo una parte) e nonsi faccia imprigionare dalle logiche piu’ conservatrici, chenegli ultimi decenni hanno invischiato l’Italia”. com/mpd

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