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Lunedì 5 maggio 2014 - 20:40

Calcio: Renzi, fischi Inno amareggiano. Speziale? Suo posto e’ in galera

(ASCA) – Roma, 5 mag 2014 – ”E’ una vicenda che ci halasciati non con l’amaro in bocca, di piu’: io dico che none’ possibile che un cittadino normale, bambini inclusi, perentrare allo stadio deve fare tutta una serie di controllidove gli vengono anche tolti i tappi dalle bottigliette e poientrano le bombe carta. Sembra che le regole esistano soloper le persone per bene e non per le persone non per bene. Ioero tra quelli che avrebbe fatto cominciare la partita, primasi giocava meglio era. In tribuna le informazioni sugliscontri arrivavano disparate e la cosa che mi ha amareggiatomaggiormente e’ stato l’inno fischiato. Naturalmente non e’piu’ grave di quello che e’ successo fuori dallo stadio, mami ha disgustato. In quel momento non sapevamo nemmeno chec’era una maglietta con scritto ”Speziale libero’: io dicoche in un paese civile Speziale sconta la sua pena finoall’ultimo giorno e che il posto dei delinquenti non sono glistadi ma le patrie galere”. E’ quanto dichiara il presidentedel Consiglio, Matteo Renzi, in merito agli incidentiavvenuti a Roma sabato sera in occasione della finale diCoppa Italia di calcio, in un’intervista al programma ”TikiTaka – Il calcio e’ il nostro gioco”, il talk show sportivocondotto da Pierluigi Pardo in onda alle ore 23.05 su Italia1.

Renzi prosegue parlando di come si dovrebbe intervenireper risolvere il problema: ”Finora sono stati presiprovvedimenti sull’onda emotiva di vicende tragiche che cihanno colpito in questi anni: e’ mancata, secondo me, lalucidita’ di fare una verifica seria su quello che funziona equello che non funziona. Questa volta non possiamopermetterci di reagire in base all’onda emotiva di chi cercadi sfruttare questa vicenda a fini elettorali: facciamofinire la campagna elettorale e il campionato e poi riuniamotutte le autorita’ e interveniamo in modo serio. Il calcionon lo lasceremo a quelle persone, non lo lasceremo ai variGenny ‘a Carogna. Lo ridaremo alle famiglie e a chi vuolepartecipare con gioia ad un evento sportivo. Negli altripaesi lo stadio non e’ concepito come luogo di scontro, ma diaggregazione positiva anche assieme ai tifosi avversari.

Questa battaglia di civilta’ la vinceremo – aggiunge Renzi -,ci vorra’ un giorno, un mese o un anno: e’ anche l’unico modoper tenere vivo il ricordo di chi ha perso la vita in questianni, prime tra tutti le Forze dell’Ordine. Le parole didignita’ della signora Raciti sono estremamente importanti,toccano il cuore. Sono parole di una donna italiana che haun’appartenenza nazionale straordinaria: il calcio e’ dellepersone per bene, non dei delinquenti, e questa deve esserela volta buona per cambiare. Ma per farlo non servono iproclami: serve un lavoro quotidiano che prometto faremo”.

com/vlm

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