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Lunedì 3 marzo 2014 - 14:33

Pd: area ex-Popolari a Cuperlo, non ci rappresenti piu’

(ASCA) – Roma, 3 mar 2014 – ”Con amicizia democratica, nelrinnovarti la nostra stima, ti comunichiamo che da oggiall’interno del PD non ci sentiamo piu’ rappresentati da te eche agiremo sempre e soltanto con lo scopo di far crescere ilpartito plurale cui aspiriamo”. E’ quanto scrive, a nomedegli ex-Popolari del Pd, il deputato democratico Gero Grassiin chiusura di una lettera aperta a Gianni Cuperlo. Grassi si rivolge a Cuperlo ricordandogli che quandodecise di porre la sua ”candidatura a Segretario nazionalePd” gli ex-Popolari dissero di essere ”interessati acostruire un’area riformista interna al PD, capace di durareal di la’ di una stagione congressuale”. ”Aggiunsi – si legge nella missiva – che l’Area da noiimmaginata e’ un’Area plurale, laica e cattolica, con unaidea di societa’ e di partito adeguata al tempo che viviamo.

Un’Area che, richiamandosi ai valori del solidarismo e dellapersona, tenta di dare voce a quanti spesso in una societa’distratta dal solo avere e dall’apparire, vogliono esserecittadini attenti alle periferie umane della societa’ pertenere sempre al centro di ogni politica non l’economia, mala persona. Un’Area che, pur consapevole che il Congresso loavrebbe vinto Matteo Renzi, anche al fine di aiutarlo nellacreazione di un partito plurale, fosse in grado di superarelo steccato di autosufficienza culturale e gestionale dellaesperienza delle segreterie precedenti. Un’Area che sceglievadi sostenere un candidato bravo come te, ma non riconducibilealla propria tradizione politica”.Tutto questo al fine diassicurare al Partito Democratico un partito ed una dirigenzaplurale”. Quindi Grassi prosegue: ”Partita la stagione congressualesiamo intervenuti a tutte le riunioni, sia quelleprogrammatiche, che quelle politico-organizzative. Unasequenza di incontri nel corso dei quali tu sei sempre statomolto bravo sul piano della esposizione culturale, meno inquella della rappresentanza plurale che spesso si e’ risoltain una mediazione all’interno delle diverse sensibilita’degli ex DS. L’idea che il congresso fosse perso ha portatole sensibilita’ della sinistra interna a difendere la propriapresenza e basta, senza preoccuparsi di immaginare che scopodella politica non e’ solo gestire il presente, maorganizzare il futuro e creare la speranza di un domanimigliore. L’obiettivo reale del Congresso per la parte cherappresentavi e’ stato perpetuare la rappresentanza dellasola sinistra, rinunciando ad ogni pluralita”’. ”Siamo cosi’ giunti alla crisi del Governo Letta e allafiducia del Governo Renzi – continua il deputato del Pd – .

Nella gestione delle fasi che hanno portato alla composizionedel Governo ancora una volta unico scopo e’ stato quello dimediare all’interno di sensibilita’ provenienti dallasinistra del partito, rappresentando solo questa parte delPD. Purtroppo hai proseguito in uno stile decisionaleautoreferenziale e leaderistico non sentendo mai lanecessita’ di un confronto con noi. Noi abbiamo il dovere, poiche’ crediamo in un partitoplurale, di difendere il patrimonio ideale del cattolicesimodemocratico e di evitare derive plebiscitarie”. ”Si tratta di essere e non di avere da un lato – scriveinfine Grassi prima della chiusura -, ma si tratta anche didare alla politica l’immagine concreta e non solo lasensazione di un’arte umana tendente a risolvere i problemidelle persone, tutte, senza distinzioni ricordandomaggiormente chi ha meno, a svantaggio di chi ha di piu”’. com-sgr/gbt

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