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Giovedì 2 gennaio 2014 - 08:30

Napolitano: boicottaggio flop, in 10 milioni hanno seguito messaggio tv

(ASCA) – Roma, 2 gen 2014 – Dati auditel piu’ che confortanti per il messaggio tv di fine anno del Capo dello Stato. Ad ascoltarlo sono stati 9 milioni 981 mila telespettatori rispetto ai 9 milioni 702 mila del 2012. Ci sono stati percio’ 279 mila gli spettatori in piu’ con un incremento del 2,8%. E’ quindi fallita l’iniziativa di Forza Italia, Lega Nord e M5S che avevano proposto il boicottaggio del discorso di fine anno del presidente Giorgio Napolitano. Il premier Enrico Letta si dice totalmente d’accordo con le valutazioni del Quirinale: ”Combatteremo con la stessa energia chi esprime, con spirito esclusivamente distruttivo, la volonta’ di portare al collasso il sistema senza mettere in campo proposte e riforme realmente praticabili. Esprimo totale sintonia con le parole e gli auspici del messaggio del Capo dello Stato. L’Italia che vuole rialzarsi e costruire con opportune e tempestive riforme si riconosce nei toni e nell’orizzonte delineato dal presidente Napolitano”. Apprezzamento anche da Laura Boldrini, presidente della Camera: ”Si e’ rivolto con parole di verita’, ancora una volta, ad un Paese che sta soffrendo. E lo ha fatto con straordinaria efficacia, mettendo in fila i nomi, i volti, le storie delle persone Il discorso del Capo dello Stato mi e’ piaciuto molto e lo condivido in pieno nei passaggi contro i tentativi di delegittimare le istituzioni e nel no allo sfascismo”. Giudizi positivi dal Nuovo centrodestra. Scrive il ministro delle riforme Gaetano Quagliariello in un twitter: ”Avanti con riforme e cambiamento”. Sottolinea Fabrizio Cicchitto: ”Il presidente Napolitano ha posto il Paese di fronte a quelli che sono i problemi di fondo per cio’ che riguarda le istituzioni e l’economia”. Commenta Angelino Alfano: ”Le belle parole del presidente Napolitano ci dicono di guardare al nuovo anno con serenita’ e con coraggio. Il messaggio del nostro presidente interpreta il disagio di tutti noi italiani, segnati da un difficile percorso di uscita da una crisi senza precedenti”. Matteo Renzi, segretario del Pd, sceglie il commento via twitter: ”Lavoro, coraggio, riforme. Senza perdere piu’ tempo. Auguri, caro Presidente, da parte di tutto il Pd”. Molto critica la valutazione via twitter di Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera: ”Rischio di retorica da Napolitano: la realta’ e’ altra. Con Parlamento delegittimato e governo inadeguato riforme impossibili. Subito al voto”. Daniela Santanche’ giudica ”deludente” il discorso di Napolitano: ”Unica nota positiva e’ che ha fatto intendere che non restera’ per molto nell’istituzione piu’ costosa d’Italia”. Forza Italia insiste nel chiedere elezioni anticipate in primavera da collegare con quelle europee perche’ ”questo Parlamento e’ delegittimato per fare le riforme”. Nessun giudizio sulle parole di Napolitano da parte della Lega Nord. Con una nota Scelta civica fa sapere che ”Mario Monti si e’ rallegrato con il presidente Napolitano per il pacato e forte messaggio con il quale ha esortato tutti gli italiani alla speranza e al coraggio e ha richiamato le forze politiche ad un rinnovato impegno di serieta”’. Pier Ferdinando Casini, Per l’Italia, definisce l’intervento di Napolitano ”il piu’ bello degli ultimi anni”. Beppe Grillo, che ha tenuto il contro-discorso sul suo blog in contemporanea con il messaggio di fine anno di Napolitano, conferma l’ intenzione del M5S di chiedere l’impeachment per il presidente della Repubblica: ”Spero che, come Cossiga, si dimetta prima. Lo dico per lui. Non puo’ piu’ permettersi di bloccare un Paese. Questo Parlamento di nominati che hanno tratto beneficio dal Porcellum non ha l’autorita’ per definire una nuova legge elettorale. Si deve ripristinare la legge precedente, il Mattarellum, e andare alle elezioni”. Conclude il leader del M5S: ”Il nuovo Parlamento discutera’ la nuova legge. Non si puo’ chiedere a dei ladri di fare una legge sui furti. Nel 2014 ci sono le elezioni europee, il M5S partecipera’ per vincerle e per ridare all’ Italia un ruolo centrale in Europa. Le politiche economiche europee sono contro gli interessi nazionali, dettate dagli interessi tedeschi, le ricontratteremo e se necessario disdetteremo accordi firmati da altri governi”. gar/mau

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