Header Top
Logo
Venerdì 23 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Comuni: Fassino a Letta, siamo a limite rottura rapporti istituzionali

colonna Sinistra
Martedì 26 novembre 2013 - 12:35

Comuni: Fassino a Letta, siamo a limite rottura rapporti istituzionali

(ASCA) – Roma, 26 nov – ”Un incontro urgente per trovareinsieme una soluzione soddisfacente alle gravissimeproblematiche dei Comuni italiani, prima che venga adottatoil provvedimento d’urgenza relativo alla seconda rata Imu,nonche’ si definisca il contenuto della legge distabilita”’. E’ questa la richiesta contenuta nella letterache il presidente dell’Anci Piero Fassino ha inviato alPresidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, al qualeha rappresentato ”’una situazione al limite della rotturadei rapporti istituzionali tra Governo e Comuni”.

Dopo aver ricordato che ”’da parte dell’Anci vi e’ statosempre un atteggiamento propositivo e cooperativo di cuiabbiamo dato ancora manifestazione in occasione dellapresentazione della legge di stabilita’, apprezzandone lospirito e alcune significative innovazioni introdotte dallalegge” Fassino evidenzia che ”’proprio per questo nonpossiamo tacere l’enorme disagio che suscita l’incertezza sulrimborso della II rata Imu 2013, di cui a tutt’oggi non e’data alcuna assicurazione. Anzi, tutte le comunicazioni finqui pervenute da amministrazioni governative escludono che ilrimborso da parte dello Stato possa includere lemaggiorazioni di aliquote decise dai Comuni nel 2013”.

”’Una scelta – sottolinea – che provocherebbe a quei Comuniuna grave crisi finanziaria ed inoltre un eventualecontenzioso di carattere giurisdizionale, essendo numerosi iprofili di illegittimita’ anche costituzionale. Correl’obbligo di ricordare che in nessuna sede, ne’ neiprovvedimenti normativi relativi all’Imu, e’ stato precisatoche il rimborso ai Comuni si sarebbe limitato al gettito Imu2012. Dunque i Comuni che hanno deciso di aggiornare lealiquote lo hanno fatto nell’esercizio delle proprie facolta’attribuite dalla legge. Ci sia poi consentito – rimarcaFassino – di respingere l’accusa ai Comuni di essere ricorsiad una ”furbizia’, perche’ tale accusa potrebbe essererivolta reciprocamente al Governo che prima ha dichiarato chela copertura sarebbe stata integrale e successivamente sembraridurla al gettito del 2012”. ”’Per questo l’Anci ancorauna volta chiede al Governo di garantire ai Comuni lacopertura dell’intero gettito Imu 2013. A tal proposito -spiega – avanziamo una proposta cosi’ articolata: siariconosciuto ai Comuni il diritto di scrivere a bilanciol’entrata Imu comprensiva delle aliquote 2013; entro il 31dicembre lo Stato eroghi il corrispettivo della seconda rataad aliquote 2012; la parte eccedente sia erogata entro ilprimo trimestre 2014, consentendo parimenti ai Comuni diaccedere a corrispondenti anticipazioni di tesoreria, qualoralo necessitino. E’ una proposta ragionevole – sottolineaFassino – che si fa carico dei problemi immediati dicopertura dello Stato senza scaricarli sui Comuni gia’pesantemente gravati da anni di tagli. Non ci pare fondatal’obiezione secondo cui la proposta costituirebbe unpeggioramento, in quanto si tratta di un intervento limitatonel quantum, di natura speciale e temporanea, irrilevante peri saldi di finanza pubblica ed articolato in termini dicompetenza e cassa. Sarebbe invece insopportabile per iComuni e per gli stessi contribuenti – chiarisce – sostenerel’ipotesi di un pagamento della differenza dell’impostadeliberata nel 2013, in termini di equita’ e dieguaglianza”. Parlando della legge di stabilita’ Fassinospiega che ”’la preoccupazione e’ poi altrettanto rilevanterispetto ad alcune previsioni contenute negli emendamentipresentati dal Governo e dai relatori al Senato: l’art. 15relativo alle societa’ partecipate, ove si statuisconoresponsabilita’ e obblighi finanziari a carico dei Comuniazionisti insostenibili, sul piano finanziario eassolutamente discutibili sul piano civilistico eamministrativo, nonche’ cosa ancora piu’ grave, inefficaci aperseguire l’obiettivo che tutti condividiamo di garantiresocieta’ efficienti e sane. Vorremmo essere chiari: noicondividiamo l’obiettivo di rendere cogente il riequilibriofinanziario delle aziende pubbliche. Nessuno vuole, ne’difende una permanente condizione di passivita’. Ilrisanamento deve essere perseguito con obiettivi e strumentifinanziariamente e giuridicamente sostenibili. L’art. 15 -rimarca – contraddice questo elementare principio. Per questone chiediamo la completa riscrittura”. Infine, ”vogliamorichiamare il Governo a considerare che le modalita’ con cuisi e’ congegnata la service tax (2.5 per mille sulla primacasa, 11.6 sulla seconda piu’ un fondo integrativo di 1miliardo) non garantiscono ai Comuni un introito pari a cio’che avrebbero introitato con il regime IMU, ne’ la coperturadelle detrazioni per fasce deboli. A questo si aggiunge cheil Parlamento sta aggravando tale previsione con una propostaemendativa ulteriormente peggiorativa degli equilibrifinanziari”. Per tutti questi motivi l’Anci ritiene necessario un incontrourgente con il premier Letta anche alla luce del fatto che”’su questi temi l’Associazione ha avuto occasione diconfronto con importanti esponenti del Governo, i MinistriSaccomanni e Delrio, i Viceministri Fassina e Baretta, senzagiungere ad alcun adeguato esito”.

rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su