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Lunedì 25 novembre 2013 - 19:34

Berlusconi: lettera ai senatori Pd e M5S, ecco il testo

(ASCA) – Roma, 25 nov – ”Colleghi Senatori, come mi avetegia’ sentito dire io sogno un’Italia in cui lo scontropolitico non cancelli il rispetto per le persone e per leregole democratiche. Noi e Voi siamo avversari politici, manon per questo dovrebbe venir meno il rispetto reciproco comepersone che hanno una dignita’ e come cittadini che hanno deidiritti”. Inizia cosi’ la lettera che Silvio Berlusconi hainviato ai senatori del Pd e del Movimento 5 Stelle a duegiorni dal voto dell’Aula di Palazzo Madama sulla suadecadenza da senatore.

”Con Voi senatori del Partito Democratico, inoltre,abbiamo formato un governo di larghe intese per fermare lacrisi economica e varare finalmente delle riformeistituzionali. Questo governo che abbiamo formato insieme pergli interessi superiori del Paese presupponeva di per se’,all’atto stesso della sua formazione, un clima politico piu’sereno, collaborativo e dialogante fra tutte le forzepolitiche della maggioranza. Cosi’ non e’ stato – continuaBerlusconi – ma resto convinto che senza un’autenticapacificazione, cioe’ una legittimazione reciproca fra legrandi forze politiche, l’Italia non conoscera’ mai quellanormalita’ politica che contraddistingue la vita di tutti glialtri Paesi democratici dell’Occidente”.

”Questo concetto vale anche per Voi, giovani senatori delmovimento Cinquestelle. Molti di Voi – ne sono certo – sonoanimati da una autentica passione politica e da un sinceroamore per l’Italia. La Vostra opposizione e’ chiara,trasparente e determinata. La Vostra indignazione e la Vostraopposizione ai mali di questo Paese e’ anche in gran partefondata e comprensibile. Per questo mi appello anche a Voi:non sacrificate mai le Vostre ragioni politiche maesercitatele sempre nel rispetto degli avversari politici,per quanto distanti siano da Voi, e per i principifondamentali della democrazia e della liberta’. Per questo Vichiedo di riflettere davvero nell’intimo della Vostracoscienza, anche se il voto e’ palese, anzi tanto piu’ inquanto e’ palese, prima di prendere una decisione che, piu’ancora che la mia persona, riguarda la nostra democrazia”,prosegue Berlusconi.

”Vi chiedo di valutare attentamente le nuove prove, letestimonianze e i documenti che sono emersi dopo la sentenzadella Cassazione. Questi documenti ribaltano completamene latesi accusatoria che ha condotto alla mia condanna e alleconseguenze sul mio stato di parlamentare. Da un punto divista strettamente giudiziario, queste prove condurrannonecessariamente a una revisione del processo, ma da un puntodi vista politico impongono in modo incontrovertibile dirimandare il voto del Senato sulla mia decadenza. Sarebbe unamacchia incancellabile su questo Parlamento se venisse presauna decisione senza tener conto dei nuovi elementi cheriapriranno il processo togliendo alla sentenza quella”definitivita”’ che e’ il presupposto ineludibile dellaVostra pronuncia e prima ancora che si esprima la Corte deidiritti dell’uomo dell’Unione Europea sulla retroattivita’della legge Severino”, si legge ancora.

”Lasciate che si esprima la magistratura sia in Italiache in Europa prima di prendere una decisione che potrebbesuccessivamente essere sconfessata. In caso contrario, Viassumereste una grave responsabilita’. Far decadere dalParlamento un leader politico che e’ stato piu’ voltePresidente del Consiglio e che ha rappresentato per moltianni l’Italia sulla scena internazionale, manderebbe allacomunita’ mondiale un segnale e un’immagine dell’Italia incui le divisioni politiche giungono fino al punto dieliminare un protagonista della politica che rappresentamilioni di elettori. Arrivano persino a calpestare i principiessenziali della vita democratica. Riflettete dunque,colleghi Senatori, riflettete prima di prendere una decisionecosi’ grave. Non lasciate che nella Vostra coscienza leconvenienze politiche del momento prendano il sopravventosulla verita’ e sulla giustizia. Non assumeteVi unaresponsabilita’ che graverebbe per sempre sulla Vostraimmagine, sulla Vostra storia personale, sulle Vostrecoscienze. Una responsabilita’ di cui nel futuro dovrestevergognarvi di fronte ai Vostri figli, ai Vostri elettori, difronte a tutti gli italiani. Vi ringrazio”, concludeBerlusconi.

com-ceg

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