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Giovedì 21 novembre 2013 - 18:00

Parlamento: Grasso, sciogliere ‘nodo’ fiducia su maxi emendamenti

+++Troppo spesso tale prassi ”mette in discussione lafunzione del Parlamento come sede dove si svolge ilcontraddittorio politico e si esercita la funzionelegislativa”+++.

. (ASCA) – Roma, 21 nov – Il rapporto ‘non risolto’ tra decretolegge e legge di conversione, allude ad uno dei nodiproblematici che oggi investe il ruolo delle Camere. Un nodo”vistoso”, che incide su piu’ dimensioni, ”dal rapporto difiducia tra il Parlamento e il Governo alla trasparenza delleprocedure decisionali, alla qualita’ stessa dellalegislazione”. A sottolinearlo e’ stato il presiente delSenato, Pietro Grasso nel suo intervento in occasionedell’inaugurazione del Master in Parlamento e PolitichePubbliche della Luiss Guido Carli. ”Sempre piu’ spesso – ha osservato il presidente delSenato – nell’esame dei decreti legge, di fronte allapresentazione di centinaia di emendamenti eall’impossibilita’ di garantire tempi certi di esame e diapprovazione del provvedimento, le Camere sono chiamate aconfrontarsi con maxi-emendamenti coperti dalla questione difiducia che riducono in maniera consistente gli spazi per ildibattito e il confronto. Tali prassi mettono fortemente indiscussione la funzione del Parlamento come sede dove sisvolge il contraddittorio politico e si esercita la funzionelegislativa”. Si tratta di un fenomeno stigmatizzato dallo stessoPresidente della Repubblica, che ha piu’ volte denunciato”gli effetti negativi di questo modo di legiferare sullaconoscibilita’ e comprensibilita’ delle disposizioni, sullaorganicita’ del sistema normativo e quindi sulla certezza deldiritto, nonche’ sullo stesso svolgimento del procedimentolegislativo”. Ma, ha proseguito ancora Grasso, bisognaesaminare queste tendenze ”in una prospettiva piu’ ampia,capace di guardare alle trasformazioni complessive cheinvestono il ruolo del Parlamento, nel suo rapporto non solocon l’esecutivo, ma anche con il livello di governo europeo ein ultima istanza con gli elettori”.

”Molti sono i potenziali fattori di criticita’ – haaggiunto -. Penso innanzitutto alla tendenza a spostare ilbaricentro della decisione dai Parlamenti ai Governi, perfavorire quelle istanze di governabilita’ e tempestivita’dell’azione politica che il compromesso parlamentare nonsembra oggi piu’ capace di garantire. La stessa crisieconomica e finanziaria tende a valorizzare il ruolodecisionale dei vari organi ed organismi che, a Bruxelles,partecipano alla governance economica europea, dal Consiglioeuropeo all’Eurogruppo. Ed ancora, la progressivadisaffezione dell’opinione pubblica rispetto al mondo dellapolitica e dei partiti sembra oggi penetrare le stesseistituzioni parlamentari, che nella politica e nei partititrovano la propria architettura portante”. ”Eppure – ha concluso Grasso – sono convinto che questetendenze in atto debbano indurci ad un lucido e coscienterealismo, non certo ad un precostituito pessimismo. Le fasidi ‘crisi’ rappresentano un’opportunita’ strategica perrilanciare il compito affidato alla rappresentanza qualenecessario momento di intermediazione tra gli elettorititolari della sovranita’ popolare e l’esercizio dellefunzioni pubbliche”.

njb

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