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Mercoledì 20 novembre 2013 - 17:28

Ue/agricoltura: il Parlamento europeo approva la nuova Pac (1 Update)

(ASCA) – Bruxelles, 20 nov – L’Aula del Parlamento europeo haapprovato la riforma della politica agricola comune (Pac) peril periodo 2014-2020. I dossier non hanno subito alcuncambiamento rispetto a quanto adottatto in precedenza incommissione, e dunque si attende l’approvazione del ConsiglioUe in occasione della riunione del consiglio Agricoltura del16 dicembre. La Pac rappresenta la voce di spesa principaledel bilancio pluriennale dell’Ue, con circa il 40% di fondicomplessivi destinati solo a questo capitolo specifico. Nelquadro finanziario pluriennale 2014-2020 la Pac rappresentacirca 400 miliardi. La nuova politica agricola comune prevedela possibilita’, per gli Stati membri, di trasferire il 15%delle risorse dal primo pilastro (pagamenti diretti) alsecondo pilastro (sviluppo rurale), percentuale che puo’arrivare al 25% per i nuovi Stati membri. Per i pagamentidiritti agli agricoltori (gli aiuti concessi direttamenteagli agricoltori nel quadro del sostegno all’agricoltura) e’previsto il meccanismo di convergenza tra i livelli di aiuto,cosi’ da ridurre la differenza tra il pagamento medioricevuto dagli agricoltori nei vecchi e nei nuovi Statimembri. Nel 2020 nessun agricoltore dovrebbe ricevere menodel 65% della media Ue. Prevista una migliore definizione di’agricoltore attivo’ (la condizione di agricoltore attivo e’indispensabile per ricevere gli aiuti diretti): gli Statimembri dovranno individuare, ”secondo criteri oggettivi”,tali categorie di agricoltori e stilare una lista di quanti,al contrario, dovranno essere automaticamente esclusi dalfinanziamento comunitario (occorre dimostrare chel’agricoltura contribuisce a una quota sostanziale delreddito). Previsti poi requisiti di sostenibilita’ambientale, note come ‘greening’: per beneficiare degli aiutidiretti il 30% dei bilanci nazionali dovra’ essere destinatoobbligatorie a misure quali diversificazione delle colture,conservazione dei pascoli permanenti e la creazione di ”areedi interesse ecologico”. Le azioni di greening, la cui messain opera avverra’ ”in modo graduale” per adeguarsi allenuove norme, dovranno essere intraprese su almeno il 3% dellasuperficie agricola. Restano escluse le aziende di dimensioneinferiore ai 10 ettari, tutte le colture arboree(mediterranee) e i pascoli permanenti. Non cambia ilprincipio alla base della politica di sviluppo rurale: Statimembri e regioni continueranno ad elaborare programmipluriennali propri sulla scorta della gamma di misuredisponibili a livello Ue, secondo le esigenze delle propriezone rurali. Finisce l’era delle quote di produzione:spariranno quelle per il latte dal 2105 e quelle per lozucchero dal 2017. Via pure i diritti di impianto deivigneti, per i quali si applichera’ il nuovo regime a partiredal 2015.

bne/mau

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