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Mercoledì 20 novembre 2013 - 19:22

Italia-Francia: dichiarazione, unione monetaria europea irreversibile

(ASCA) – Roma, 20 nov – ”Siamo convinti chel’approfondimento dell’Unione economica e monetariarappresenti un processo storico e politico irreversibile, inparticolare con la creazione della moneta unica che e’ erestera’ un nostro patrimonio comune”. Lo si legge nelladichiarazione finale congiunta del XXX* summit italo-francesedi Roma. ”L’euro – prosegue – e’ destinato a portareprosperita’ ai popoli dell’Unione Europea, grazie adun’accresciuta integrazione delle nostre economie, che potra’assicurare la crescita per tutti e un livello di occupazioneelevato. Come in passato, continueremo a sostenere a ognidecisione necessaria a realizzare questo grande disegno.

L’Unione Europea e’ stata capace di resistere alle crisi consuccesso salvaguardando l’integrita’ dell’Eurozona,riformandosi al proprio interno e stabilendo meccanismi disolidarieta’ fra i suoi Stati Membri”.

Per Italia e Francia ”l’attuazione dell’Unione bancarianei tempi concordati costituira’ un punto di riferimentoessenziale nell’approfondimento dell’Unione economica emonetaria. Essa permettera’ di superare la frammentazioneattuale dei mercati finanziari e di dotare la politicamonetaria di un meccanismo di trasmissione piu’ efficace. Ilcircolo vizioso fra crisi bancaria e crisi dei debiti sovranipotra’ essere spezzato”. L’Italia e la Francia ”ritengonodi comune accordo che l’Unione bancaria nella sua interezzadovra’ fondarsi su tre pilastri: un meccanismo disupervisione unica, un meccanismo di risoluzione unica checomprenda un fondo di risoluzione unica, e un sistema comunedi garanzia dei depositi”.

”Oggi, guardando piu’ lontano, Italia e la Franciavogliono promuovere per l’Unione economica e monetaria unanuova ambizione politica che si basi tanto sull’integrazionequanto sulla solidarieta’ – si legge nel documento -. Noivogliamo impegnarci a definire una visione comune di cio’ chel’Unione dovrebbe essere a piu’ lungo termine, al fine digarantire una crescita ed un’occupazione sostenibili eaccessibili a tutti. A nostro avviso, questo dovrebbeincludere la realizzazione di una reale capacita’ finanziariaper l’Eurozona, in grado di finanziare politiche einvestimenti che abbiano un’incidenza maggiore sulla crescitae l’occupazione e – a titolo di obiettivo a medio termine -uno strumento di bilancio comune che consenta di assorbiregli shock economici della zona euro. Parimenti, noi riteniamonecessaria – in seno ad un’Unione sempre piu’ integrata – unaconvergenza piu’ profonda. Le politiche fiscali dovrannoessere piu’ armonizzate. Dovra’ inoltre essere riconosciutal’importanza cruciale della dimensione sociale per preveniregli squilibri sociali e favorire una convergenza socialeverso l’alto”.

Ancora, ”riteniamo di comune accordo che ogni ulterioreintegrazione dell’Unione economica e monetaria dovra’ andaredi pari passo con avanzamenti sul piano istituzionale e suquello della democrazia. Per ogni progresso, favoriremo ilrafforzamento della responsabilita’ e della legittimita’democratica della nostra governance, al livello in cuivengono adottate le decisioni”. A tal fine, l’Italia e laFrancia propongono di ”rafforzare la governance della zonaeuro dopo le prossime elezioni europee, in particolareattraverso vertici della zona euro piu’ regolari, unapresidenza a tempo pieno dell’Eurogruppo, riunioni congiuntefra i ministri delle Finanze e del Lavoro dell’Eurozona, oancora strutture dedicate alla zona euro istituite in seno alParlamento Europeo”. ”Vigileremo inoltre sulla salvaguardia del metodocomunitario e dei principi che guidano la costruzione europeafin dal Trattato di Roma, nonche’ sulla coerenza con lepolitiche promosse in seno all’Unione Europea nel suoinsieme. Accordiamo grande importanza a un’intesa inoccasione del Consiglio Europeo di dicembre su determinatequestioni fondamentali legate all’Unione Economica eMonetaria, in primo luogo per cio’ che attiene all’UnioneBancaria. A questo proposito, il meccanismo di supervisioneunica (MSU) deve, come previsto, essere pienamente operativonell’ottobre 2014, e la proposta legislativa sul meccanismodi risoluzione unica, nonche’ la ricapitalizzazione direttadelle banche attraverso il Meccanismo europeo di Stabilita’,deve formare l’oggetto di un’intesa al Consiglio di dicembreed essere adottato prima del termine della legislaturaattuale, mantenendo al tempo stesso un livello elevato diambizione” conclude sul punto la dichiarazione.

gbt

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