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Martedì 19 novembre 2013 - 17:38

Riforme: Camera, domani il via a quarta e ultima tappa ddl per Comitato

di Angelo Mina.

(ASCA) – Roma, 19 nov – Domani pomeriggio prendera’ il via laquarta e ultima tappa del disegno di legge costituzionale perl”Istituzione del Comitato parlamentare per le riformecostituzionali ed elettorali”. Il via avverra’ nella Commissione Affari costituzionalidella Camera, che si trova a ricevere dal Senato il testo dilegge per la sua definitiva approvazione, che per essere taledeve avvenire con i due terzi dei consensi (in Aula) perevitare un eventuale ricorso al referendum che farebbesaltare tutti tempi previsti. Vale la pena di ricordare che il Comitato (composto di 20senatori e 20 deputati all’interno delle rispettivecommissioni affari costituzionali) per legge ha la sua primariunione ”non oltre i dieci giorni successivi alla data dientrata in vigore della legge costituzionale” istitutiva. IlComitato, che sara’ presieduto dai due presidenti dellecommissioni affari costituzionali di Senato (AnnaFinocchiaro) e della Camera (Francesco Paolo Sisto), e’chiamato ad approvare il testo che prevede la revisionecostituzionale degli articoli dei titoli I, II, III e V dellaseconda parte della Costituzione, ovvero Parlamento,Presedente della Repubblica, Governo e Regioni, Province eComuni. Per quanto riguarda l’organizzazione dei lavori, ilComitato deve trasmettere ai presidenti di Camera e Senato iprogetti di riforma costituzionale entro 6 mesi dalla datadella sua prima seduta. Tre mesi e’ poi il tempo previsto(dal giorno della trasmissione da parte del Comitato) perl’esame e approvazione da parte della prima Camera, che poilo trasmette all’altro ramo del Parlamento per ilcompletamento della prima lettura. Il progetto o i progetti di legge costituzionale,diversamente dalla procedura ordinaria dell’art.138 dellaCostituzione, ”sono adottati da ciascuna Camera con duesuccessive deliberazioni ad intervallo non minore di 45giorni e sono approvati a maggioranza assoluta dei componentidi ciascuna Camera nella seconda votazione”. I 45 giorni sono una modifica di procedura rispettoall’art.138 che fissa l’intervallo in tre mesi. Altra variante che riequilibra le garanzie procedurali e’ laprevisione della sottoposizione a referendum confermativo,anche se la riforma venga approvata con la maggioranza deidue terzi che per l’art. 138 era invece, in questo caso,esclusa. Il referendum puo’ essere richiesto entro tre mesidalla pubblicazione da un quinto dei componenti di una delledue Camere o da cinquecentomila elettori o da cinque consigliregionali. Il Comitato per le riforme cessa dalle sue funzioni con lapubblicazione della legge di riforma costituzionale e diquelle ordinarie collegate alla riforma, ma anche in caso discioglimento di una o entrambe le Camere. Alla luce di tutto questo, il Comitato, se non sorgonoproblemi politici particolari, dovrebbe insediarsi a dicembreed entrare pienamente in funzione a gennaio del prossimoanno, per presentare il progetto di riforma alle Camere entroil mese di giugno. min/vlm

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