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Martedì 19 novembre 2013 - 15:55

Legge stabilita’: Anci, stipendi a rischio senza gettito rata Imu (1Upd)

(ASCA) – Torino, 19 nov – I Comuni chiedono al governo ilpagamento tempestivo della compensazione Imu, altrimenti sonoa rischio pagamenti dei fornitori e stipendi dei dipendenti.

E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anci Piero Fassino,che questa mattina ha presentato le richieste dei Comuniitaliani in vista dell’avvio dell’esame parlamentare e dellavotazione degli emendamenti della legge di Stabilita’. ”Sono richieste che vanno nella direzione di unriequilibrio dello sforzo che e’ stato fin qui chiesto aiComuni rispetto al loro peso sulla spesa pubblica”, ha dettoFassino, ricordando che mentre dal 2010 la loro spesa e’stata ridotta del 2,5% tornando ai livelli del 2008, quelladello Stato non ha subito variazioni, ed e’ dell’8% superioreall’indice del 2008. Primo problema dei Comuni e’ lacopertura del mancato gettito Imu, la cui seconda rata vienevalutata 2,9 miliardi.

”Abbiamo superato la meta’ di novembre, la seconda ratadell’Imu avrebbe dovuto essere erogata ai Comuni entroottobre – ha precisato Fassino – chiediamo che sia garantitoai Comuni il gettito dell’Imu 2013, seconda rata, al piu’presto altrimenti i Comuni si troveranno nell’impossibilita’di onorare i propri impegni sia nei confronti dei fornitoriche nei confronti dei dipendenti”. Fassino ha elencato una decina di richieste tra cui quellarelativa alla modifica dell’articolo 15 della legge distabilita’ per il riequilibrio finanziario delle aziendepartecipate che, ha sostenuto il presidente dell’Anci, ”vacompletamente rivisto” perche’ i meccanismi previstidirettamente a carico dei comuni sono ”finanziariamenteinsostenibili, e rischiano di mettere in ginocchio non solole societa’, ma anche i loro azionisti”. Sul patto distabilita’, Fassino ha detto che l’allentamento del vincoloche taglia il contributo dei comuni nel 2013 da 4,5 a 3,5miliardi non deve avere destinazioni prestabilite, fattasalva quella degli investimenti ”perche’ 8000 comuniitaliani hanno ciascuno esigenze e priorita’ diverse”. Fassino ha anche sottolineato che l’allentamento dovrebbeportare con se’ anche l’eliminazione dell’aggravio del pattoprevisto dalla legislazione precedente per il 2016 e 2017 eha poi ribadito la necessita’ di escludere dal patto i comunifino a cinquemila abitanti. Il sindaco di Torino ha poicontestato che la service tax sia a costo zero per i comuni,grazie all’integrazione di un miliardo da parte dello Stato,in quanto nella sua componente patrimoniale, l’aliquotamassima del 2,5 per mille sulle prime case, rispetto a unamedia del 5 per mille, non viene compensata dall’aumentodell’uno per mille sulle seconde case. In sintesi, anziche’un miliardo di compensazioni ne servono servono 1,5-2miliardi. Tra gli altri temi su cui si e’ soffermato ilsindaco di Torino quello delle spese giudiziarie nell’ambitodei servizi resi dai comuni per conto dello Stato. Agli 80milioni di credito, accumulati dai comuni in questi tre anni,(15 solo per il Comune di torino) se ne aggiungeranno circa300 nel 2013. Fassino ha insistito sulla necessita’ di unriequilibrio nel peso dei sacrifici tra le varieamministrazioni dello Stato. Fassino ha osservato che il pesodel comparto comunale sulla spesa pubblica e’ del 7,6%,quello dello Stato di circa il 30%, quello degli entiprevidenziali del 39%, di Regioni e Sanita’ infine del 18%. Ma il debito e’ meno che proporzionale, pari appunto al2,5 del totale. A questo proposito Fassino ha annunciato chequello della citta’ di Torino a quota 3 miliardi nel 2013,scendera’ nel 2014 sotto questa soglia.

In 8 anni, ha aggiunto, le manovre a carico dei comuni hannopesato per 16 miliardi, di cui 8,7 di patto di stabilita’ e7,4 di tagli ai trasferimenti (piu’ altri 7,7 compensatipero’ dal maggior gettito immobiliare garantitodall’introduzione dell’Imu). Nel 2012, a fronte di 52,3miliardi di disavanzo statale i comuni hanno registrato unavanzo di 1,6 miliardi. Pesante il riflesso sugliinvestimenti dei comuni che dal 2007 al 2012 sono diminuitidi 4,3 miliardi (-28%).

eg/mau

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