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Sabato 16 novembre 2013 - 13:44

Trasporti/Camera: norme Ue, a rischio traffico civile su scali militari

(ASCA) – Roma, 16 nov – La proposta di regolamento Ue chemira a coordinare le norme relative all’Agenzia europea perla sicurezza aerea con quelle del Cielo unico, cosi’ com’e’,potrebbe avere riflessi negativi sulla gestione da partedell’Aeronautica del traffico aereo civile negli aeroportimilitari italiani. A evidenziare il rischio e’ stato ilsottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti RoccoGirlanda intervenendo il 13 novembre in commissione Trasportidella Camera nella discussione – che proseguira’ in unaprossima seduta – sulla proposta di regolamento delParlamento europeo e del Consiglio in materia di aeroporti,gestione del traffico aereo e servizi di navigazione aerea,presentata ieri a Bruxelles. Girlanda ha spiegato che il testo prevede l’applicazionedelle norme sulla certificazione anche ai fornitori diservizi di navigazione aerea militare (fornitori di servizinon certificati) che operano in aeroporti/spazi aerei dove iltraffico aereo generale rappresenta la maggioranza,introducendo un nuovo criterio quantitativo non contemplatodalla normativa precedente. Un fornitore privo dicertificazione secondo la normativa civile, come attualmentel’Aeronautica Militare – ha detto ancora Girlanda – ”sarebbeimpossibilitato, secondo la nuova regolamentazione, a fornirei servizi di navigazione aerea, sia di rotta che diterminale, in caso di prevalenza del traffico civile”. In base alla proposta, ”i provider militari dovrebberoacquisire le certificazioni civili laddove il traffico civilesuperi il 50 per cento del totale con particolariripercussioni negli scali militari (come Pisa, Trapani eGrosseto) ma anche quelli civili non ancora transitati adEnav”, per ”l’impossibilita’ dell’Aeronautica di svolgerel’attivita’ di controllo del traffico aereo per velivolicivili presso tali scali, bloccando di fatto il trafficocivile in quegli scali”. Il Governo giudica quindi opportunoche si proceda a un ulteriore confronto tra gli Stati membriper discutere queste e altre criticita’ presenti nel testo eindividuare soluzioni condivise. lcp/vlm/ss

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