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Venerdì 15 novembre 2013 - 17:40

Legge stabilita’: Cuperlo, lavorare per risolvere problemi equita’

(ASCA) – Roma, 15 nov – ”Credo che una politica degna diquesto nome debba saper ascoltare il mondo del lavoro che,oggi, unitariamente, in tutta Italia fa sentire la sua voce.

E credo debba sentirne tutta la forza e la dignita’, in untempo in cui qualcuno si permette di dire che i problemidell’Italia sono i sindacati e i pensionati. Credo che nelconfronto, nel dialogo costante con le parti sociali dobbiamocostruire un nuovo patto sociale”. Gianni Cuperlo, candidatoalla segreteria del Pd, si e’ espresso cosi’ durante unainiziativa della campagna congressuale a proposito dellalegge di stabilita’ e delle manifestazioni di oggiorganizzate dai sindacati.

”Chi disprezza i sindacati, chi li vuole colpire,accarezza un disegno liberista che vuole che l’individuo siasolo davanti al mercato. Io credo che la sinistra debbaritrovare quella fonte di legittimazione che le permetta dirovesciare questa prospettiva e che la renda uno strumentoreale di cambiamento. Quel cambiamento di cui l’Italia habisogno per uscire da questo ventennio di declino eriprendere la via di uno sviluppo equo e sostenibile”,aggiunge Cuperlo. ”C’e’ un gigantesco problema di giustizia, equita’ eredistribuzione in questo Paese – continua Cuperlo – e da li’bisogna ripartire. Noi dobbiamo farci carico di questanecessita’, in un Paese dove i manager pubblici guadagnano, avolte, il doppio o il triplo di quello che si guadagna neglialtri paesi, dove il 40% dei giovani sotto i 24 anni e’escluso dal mercato del lavoro e dove ci sono 11 milioni dipensionati che hanno un assegno previdenziale di 1400 eurolordi. Siamo il Paese che in Europa ha la piu’ altatassazione sul lavoro e la piu’ bassa sulle renditefinanziarie. Penso che il principale partito del Paese ecioe’ il PD debba farsi carico di questi problemi. Per questoil mondo del lavoro, quello che ha pagato il prezzo piu’ altonella crisi, ha il diritto di vedere in Parlamento quellemodifiche al testo del Governo sulla legge di stabilita’, chediano il senso, anche parziale, di un impegno perl’equita”’.

”Dovremmo avere piu’ coraggio – conclude Cuperlo – neldefinire con l’Europa un percorso che ci aiuti a uscire inpiedi dalla spirale recessiva in cui siamo precipitati. Masono convinto che, proprio per queste difficolta’, ilpassaggio della Legge di Stabilita’ sia un banco di prova nonsolo per il Governo, ma anche e soprattutto per le forzepolitiche che in Parlamento, per senso di responsabilita’,saranno chiamate ad approvare la manovra finanziaria.

La priorita’ e’ il lavoro e l’aiuto a chi oggi ha di meno eha gia’ pagato di piu’. Non e’ possibile accontentare tutti:con i condoni il Paese non riparte. E’ necessario, invece,ridurre la tassazione sul lavoro, spostare risorse dallerendite verso le fasce di reddito piu’ deboli, verso lepensioni medio-basse che piu’ hanno sofferto delladeindicizzazione e verso chi il lavoro lo ha perso o non cel’ha”.

com-ceg

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