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Venerdì 15 novembre 2013 - 12:36

Legge stabilita’: Brunetta, Saccomanni e Letta bocciati dall’Europa

(ASCA) – Roma, 15 nov – ”Alla fine l’Italia e’ rimasta conun pugno di mosche in mano. La Commissione europea haespresso il suo verdetto negativo sulla Legge di stabilita’di Saccomanni e Letta. Ma questo, come dire, ce loaspettavamo”. Lo dichiara in una nota Renato Brunetta,presidente dei deputati del Pdl.

”Quello che ci sorprende e’ invece il fatto che nonpotremo beneficiare della cosiddetta ”clausolainvestimenti’. Quello 0,3% del Pil che sara’ concesso adaltri per effettuare maggiori investimenti, a noi sara’negato. Quello 0,3% per cui tanto si e’ battuto l’expresidente Monti e sulla cui scia ha continuato a”battagliare’ il presidente Letta. Narrandoci, entrambi,grandi vittorie sul tema al ritorno da Bruxelles dopo ogniConsiglio europeo. Quello 0,3% per cui ci siamo impiccati pertutto il 2012 e il 2013 e per il quale il governo intendeimpiccarci anche nel 2014. Anni ed anni di sacrifici chehanno depresso inutilmente l’economia, imposto alle famiglieil cilicio dell’austerita’, costretto migliaia di aziendealla chiusura, mentre la disoccupazione ci fa ritornare allasituazione degli anni ’80, quando il tasso dei senza lavoroaveva raggiunto il 12%”, continua Brunetta.

”Ma, allora, almeno c’era una speranza: il Pil crescevaad un ritmo superiore a quello tedesco e francese. Oggi,anche questa debole speranza, come mostrano gli ultimi datiIstat, e’ venuta meno. Di fronte a questa debacle, il governoLetta e tutte le forze politiche italiane dovrebbero avviareuna riflessione, che prescinda dal gioco delle reciprocheaccuse, per misurarsi con le cause di fondo che, da troppianni ormai, impediscono all’Italia di essere uno deiprotagonisti, e non la vittima sacrificale, di un equilibriointernazionale che non offre prospettive. La chiave non e’poi cosi’ difficile da ricercare. Sono le 6 raccomandazioniche l’Europa ci ha fatto quando e’ stata chiusa la proceduradi infrazione per deficit eccessivo lo scorso giugno e per lequali oggi ci ricorda che l’attuale governo non ha fattonulla (portare a termine la riforma della PA; miglioramentodell’efficienza del sistema bancario; riforma del mercato dellavoro; riduzione della pressione fiscale; liberalizzazionedelle public utilities; sostenibilita’ dei conti pubblici).

Tempo passato invano. E sacrifici finalizzati ad obiettiviche poi non si sono realizzati”, prosegue il capogruppo delPdl alla Camera. ”Il Pdl-Forza Italia e’ da tempo disponibile a unconfronto serio sulle riforme. Lo ha piu’ volte sollecitato,ottenendo in cambio solo vaghe e infastidite promesse.

Continueremo ad insistere, nella consapevolezza che sono ifatti a darci ragione. Fatti piu’ duri di ogni possibilefurbizia dialettica. Ci auguriamo pertanto che, dopol’ennesima bocciatura da parte della Commissione europea,questa consapevolezza possa diffondersi. Nell’interesse ditutto il Paese”, conclude Brunetta.

com/vlm

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