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Venerdì 15 novembre 2013 - 14:05

Legge elettorale: da Violante a D’Alimonte, luci e ombre del Mattarellum

di Angelo Mina.

(ASCA) – Roma, 15 nov – Ritorno al Mattarellum? La questionee’ al centro del dibattito politico istituzionale di questigiorni ed e’ stata presentata come un possibile e validocompromesso per la riforma elettorale. Ma non tutto e’ facilee positivo come potrebbe apparire di primo acchito. Luci e ombre del sistema sono messe a fuoco da esperti comeil professore Roberto D’Alimonte, da Luciano Violante edanche dal padre del Porcellum, il senatore leghista RobertoCalderoli. D’Alimonte (su ‘Repubblica’) sottolinea che ”sicuramenteil Mattarellum e’ la soluzione migliore rispetto al ritornoal proporzionale con il sistema spagnolo italianizzato a cuiqualcuno pensava in commissione al Senato. E’ una sceltamigliore di un proporzionale senza correzioni o con pochecorrezioni maggioritarie. Anche se a Costituzione invariataresta valida la mia proposta del doppio turno di coalizione.

Mentre quella di Renzi del sindaco d’Italia e’ vicina, ma sipuo’ attuare solo con una modifica costituzionale”. Per quanto riguarda il Mattarellum, secondo D’Alimonte,”nella situazione politica attuale, con tre poli competitiviil Mattarellum non produrrebbe una maggioranza assoluta, nonci sarebbe un vincitore. I voti si dividerebbero fra i treattori. E saremmo nella situazione del Porcellum, avremmo dinuovo le larghe intese”. Se si dovesse adottare ilMattarellum, D’Alimonte consiglia delle importanticorrezioni: ”Bisognerebbe eliminare lo scorporo peraumentare l’effetto maggioritario e la possibilita’ di usarele liste civetta per aggirarlo. Si potrebbe abolire allaCamera la doppia scheda e usare il sistema di voto del Senatodove c’e’ una sola scheda.

Sconsiglio invece vivamente di pensare di introdurre lepreferenze nella parte proporzionale”. Luciano Violante (su ‘L’Unita”) in modo analogo spiegache ”la legge Mattarella favoriva la designazione di unvincitore quando le forze che competevano per il governoerano due, centro-destra e centro-sinistra. Oggi i poli sonodiventati tre perche’ si e’ aggiunto il M5S. Pertanto siprefigura l’alta probabilita’ che l’Italia sia condannata aulteriori lunghi anni di ‘larghe intese’. Inoltre, nelleattuali condizioni di debolezza dei partiti politici, e’prevedibile che per vincere nei collegi, dove basta un votoin piu’, si costruiscano coalizioni-mucchio selvaggio, chefanno vincere ma non fanno governare. In definitiva, nelleattuali circostanze, la legge Mattarella non e’ una soluzioneperche’ non favorisce ne’ la costruzione di una maggioranzadi governo, ne’ la sua stabilita”’. ”Nel Pd -aggiunge Violante- sembrano essersi pronunciatia favore tanto Cuperlo quanto parlamentari vicini a Renzi. Main realta’ la dichiarazione di Cuperlo e’ molto prudente e ilsindaco di Firenze ha annunciato la prossima presentazione diuna propria proposta di legge elettorale sul modello del’sindaco d’Italia’. Bisognera’ leggerla per capirne ilcontenuto, ma e’ evidente che trattera’ di qualcosa di moltodiverso dalla legge Mattarella”. ”Mi chiedo percio’-conclude Violante- se, data la delicatezza del caso el’incombente decisione della Consulta, non sia opportunoindividuare subito una via d’uscita”.

Il leghista Calderoli (su ‘La Stampa’) sostiene che e’ dasette anni che propone di accantonare il suo Porcellum afavore di un ritorno al Mattarellum, che lui ha rilanciatocon un disegno di legge e un ordine del giorno al Senato.

”La legge ‘porcata’ -aggiunge- sotto sotto conviene a tutti(…) In questa legislatura siamo daccapo a zero e io horipresentato senza cambiare una virgola la mia proposta del2006 per il Mattarellum”. Per Calderoli il ”paradosso” e’che se si fosse ritornati al Mattarellum la destra, conBerlusconi, avrebbe vinto le elezioni. Se invece si fosseadottato il sistema tedesco il vincitore sarebbe statoGrillo. E il sistema migliore per il centrosinistra? ”Senzadubbio -ha detto Calderoli, pur non spiegando le ragioni- ildoppio turno. Non a caso Renzi ci si e’ tuffato”. Su una riforma elettorale e sul ritorno al Mattarellum,Calderoli si dice fiducioso: ”Si’, c’e’ speranza. Perche’ adifferenza di altri sistemi il ‘Mattarello’ non convienesulla carta a nessuno. Per questo alla fine e’ l’unico chetutti potrebbero farsi piacere”. min/vlm

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