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Giovedì 14 novembre 2013 - 11:52

Crisi: Brunetta, mercati, Ue e Parlamento bocciano politica Saccomanni

(ASCA) – Roma, 14 nov – ”Fuoco concentrico sulla politicaeconomica impostata dal ministro Saccomanni. A gelare leattese non e’ solo il rapporto di ieri della Commissioneeuropea sugli squilibri macroeconomici, ma anche i datipubblicati oggi dall’Istat, che prevedono una caduta del Pildell’1,9% e non dell’1,7%, come riportato nella nota diaggiornamento al Def, varata dal governo solo due mesi fa.

Caduta del Pil che si aggiungera’ al -2,4% del 2012, segnandoil record di ben 8 trimestri consecutivi con il segnonegativo. Ormai: piena recessione e rischio di deflazione”.

Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente deideputati del Pdl.

”Non sorprende pertanto il misto di preoccupazioni eaccuse della Commissione europea nei confronti del nostroresponsabile della politica economica: forte contrazione delreddito e dei consumi; un debito pubblico che aumenta,soprattutto a causa della mancata crescita e nonostante ibassi tassi di interesse praticati dalla Bce; un deficitpubblico al limite del 3% e comunque in bilico su coperturezoppicanti, costituite da tanti anticipi d’imposte e clausoledi salvaguardia che rischiano di aumentare ancora di piu’ lagia’ alta pressione fiscale. I numerosi emendamenti allaLegge di Stabilita’, poi, rappresentano non una normalepatologia, come il ministro dell’economia cercadisperatamente di spiegare, ma l’inevitabile conseguenzadell’assoluta mancanza di una strategia che impegni ilParlamento sui grandi temi della politica economica, ponendoun freno al prevalere dei micro-interessi”, aggiungeBrunetta. ”Insomma, Europa, mercati e Parlamento bocciano lapolitica economica di Saccomanni. Forse una riflessione siimpone. Con questo finale di anno pienamente recessivo, il2014 nascera’ sotto i peggiori auspici: altro che +1% dicrescita. E cosi’ va a farsi benedire la riduzione dellapressione fiscale e l’intero impianto della Legge distabilita”’, conclude Brunetta.

com/vlm

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