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Mercoledì 13 novembre 2013 - 10:04

Ue: Casini, meno vincoli per sconfiggere spettro populismo

(ASCA) – Roma, 12 nov – ”Uno spettro si aggira per l’Europa.

E’ quello del populismo e dell’antieuropeismo! Il punto e’che per ricacciarlo indietro non bastano vuoti proclami odichiarazioni d’intenti. Occorre un deciso cambio di rottanella gestione di una crisi economica di cui non si vede lafine”. Lo scrive in una lettera aperta sul Corriere dellaSera il presidente della Commissione Affari esteri delSenato, Pier Ferdinando Casini.

Secondo il leader Udc ”e’ giusto avere parametri diriferimento per un controllo reciproco dei bilanci, ma e’demenziale che questi parametri debbano essere immutabili,che non possano cambiare se l’economia e’ in espansioneoppure, come adesso, in crisi”. Casini sollecita la rapidaadozione di ”provvedimenti che possano dare uno stimoloall’economia e nello stesso tempo avviare il percorso per lemodifiche normative necessarie a rafforzare la nuovastrategia, partendo dalle norme che hanno imposto vincoliancora maggiori di quelli di Maastricht, fino ad arrivare aiTrattati. Un processo – sottolinea – da concludersi magariproprio nel semestre di presidenza italiano, nella secondameta’ del prossimo anno. Il governo Letta finora ha agitobene, riuscendo anche a portare a casa qualche risultato, adesempio in tema di occupazione giovanile. Ma bisogna fare dipiu”’. Per Casini ”ci vuole un cambiamento radicale dellagovernance economica dell’Unione. Su questo credo che per ilnostro Paese sia davvero arrivato il momento, in sedeeuropea, di battere i pugni sul tavolo. Anche perche’l’Italia ha contribuito in maniera consistente alle misureanti-crisi, in modo forse anche eccessivo rispetto allanostra ricchezza reale e, a partire dal lavoro del governoMonti, gli italiani stanno facendo quei sacrifici necessari arestituirci la credibilita’ per avere voce in capitolo sulfuturo del nostro continente. Se a battere i pugni sul tavolonon saremo da soli, ma con il maggior numero possibile diPaesi, a cominciare da Francia e Spagna, tanto meglio! Ne vadella sopravvivenza del nostro sistema economico e dellanostra struttura sociale. Ma – conclude Casini – ne va anchedella sopravvivenza del sogno europeo. Se l’Europa rimanequesta, se la sua politica si dimostrera’ sorda a ognicambiamento, avremo fatto un grande regalo ai vecchi e nuovipopulismi”.

red-fdv

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