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Mercoledì 13 novembre 2013 - 14:23

Scuola: pronto ‘manifesto’ del mondo cattolico per rilancio istruzione

(ASCA) – Roma, 13 nov – Sara’ un programma in dieci puntiquello che le Acli (Associazioni Cristiane LavoratoriItaliane, Compagnia delle Opere, Salesiani Don Bosco)presenteranno oggi in tema di giovani e futuro. ‘Rilanciarel’istruzione e formazione professionale (IeFP)’ ha infattil’obiettivo di sviluppare ”l’istruzione e la formazioneprofessionale (IeFP) come risorsa strategica per combatteregli abbandoni scolastici e aiutare i giovani a entrare nelmondo del lavoro”.

Uno dei punti cardine e’ quello di garantire a tutti lapossibilita’ di scelta, cioe’ far si’ che in tutte le regioniitaliane l’offerta dei percorsi di IeFP sia aperta ai giovaniche desiderano valorizzare i loro talenti, anche attraversola riscoperta dei mestieri e della manualita’. Si tratta -spiegano nel manifesto – di garantire la possibilita’ diassolvere l’obbligo di istruzione e adempiere ildiritto/dovere all’istruzione e alla formazione sino alconseguimento di almeno una qualifica professionale entro i18 anni. Altro punto fondamentale e’ quello della lotta alladispersione scolastica: come spiega il documento, occorronorisposte concrete per fronteggiare il problema: la formazioneprofessionale, promossa in modo sussidiario dagli enti diformazione, ha sviluppato un ‘know-how’ e ottenuto risultatiche la candidano naturalmente ad essere il fulcro dellepolitiche di contrasto alla dispersione scolastica, albullismo e ad ogni forma di marginalizzazione dei giovani.

Un altro passo utile e’ quello di far funzionarel’apprendistato per l’inserimento lavorativo dei giovani: lastruttura produttiva delle nostre imprese richiede che vi siaun sistema di formazione strutturato che si affianchiall’impresa nella fase di inserimento dei giovani. Il sistemadella IeFP rappresenta il naturale fulcro per la costruzionedi un efficace sistema duale in Italia. Solo cosi’ gliistituti come l’apprendistato e gli strumenti quali tirocini,stage e voucher, possono divenire realmente efficaci perl’inserimento lavorativo dei giovani. E’ inoltre necessario creare i supertecnici necessari perlo sviluppo delle nostre imprese manifatturiere e iprofessionisti per la valorizzazione del terziario. In tuttele regioni italiane l’offerta di specializzazione tecnicasuperiore deve quindi avvenire sia attraverso i percorsibiennali/triennali degli istituti tecnici superiori (Its),sia attraverso i percorsi annuali Ifts.

Si dovra’ poi sostenere la formazione lungo tutto l’arcodella vita, cioe’ prevedere un ruolo specifico del sistemadella formazione professionale nell’erogazione dei servizipropri delle politiche attive a favore delle persone espulsedal mercato del lavoro o a rischio di perdere il posto dilavoro, anche attraverso un’efficace cooperazione tra la Iefpe i servizi per il lavoro. Per le Acli, occorre passare dallalogica che crea esodati e utilizzo sproporzionato della cassaintegrazione, a misure capaci di sostenere realmente ilpercorso lavorativo lungo tutto l’arco della vita, garantendosicurezza ai lavoratori e flessibilita’ alle imprese.

Altro punto e’ quello di garantire la qualita’ del sistemaformativo, per il cui fine e’ necessaria l’adozione – daparte del Miur – del regolamento previsto all’articolo 15,comma 4, del D.Lgs. 226/05 e la continuita’ nell’erogazionedelle risorse gia’ previste dall’ordinamento vigente a caricodel bilancio dello Stato.

Risorse adeguate dovranno poi essere garantite per laformazione professionale: il finanziamento dell’Iefp dovra’quindi avvenire sia a livello regionale che nazionale sullabase di costi standard su base capitaria e sullo svincolodella relativa spesa sostenuta dalle regioni dalconseguimento degli obiettivi fissati dal patto di stabilita’interno. Al fine di rendere visibile l’offerta formativa, poi, Iefpdovra’ essere inserito direttamente sul sito del Miur,cosicche’ studenti e famiglie ne abbiano conoscenza, inparticolare, sulla piattaforma ‘La Scuola in chiaro’.

Le Acli suggeriscono anche di chiarire il quadro giuridicofiscale del sistema della formazione professionale,sburocratizzando gli aspetti procedurali, fiscali eamministrativi che interessano il sistema della formazioneprofessionale a partire dal riconoscimento dei costistandard.

Infine, si dovra’ far leva sul ruolo degli enti dicoordinamento nazionale della legge 40/87 per rafforzare ilsistema di Iefp a livello nazionale e federale; sviluppare irelativi percorsi di istruzione/formazione/lavoro nelleregioni dove la IeFP e’ piu’ debole; diffondere le buonepratiche realizzate; dare vita ad un sistema nazionale dellequalifiche e dei diplomi professionali, costruito anche conil coinvolgimento delle parti sociali; sviluppare nuovemisure formative richieste dalle politiche nazionali edeuropee a favore dell’apprendistato; sostenere lacooperazione scuola-formazione-lavoro per l’occupazione deigiovani.

A questo fine, spiegano le associazioni, sarebbe moltoutile la previsione di un programma operativo nazionale (Pon)per la Iefp nell’ambito della prossima programmazione2014/2020 dei fondi strutturali, da realizzare incollaborazione con i Ministeri competenti e le regioniinteressate.

red/rus

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