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Mercoledì 13 novembre 2013 - 13:27

Pdl: Carfagna, unita’ e’ valore se sinonimo di comunanza di idee

(ASCA) – Roma, 13 nov – ”Che valore attribuire all’unita’?Nelle ultime settimane ne e’ stata affannosamentesottolineata l’importanza come se la quantita’, intesa comemera aggregazione numerica, fosse sinonimo di comunanza diidee, progetti e prospettive politiche. Sono questi e soloquesti gli elementi decisivi che tengono unito un partito. E’la visione il vero collante di una comunita’ che si fapartito, per incidere nelle scelte di governo di unanazione.

Nel Popolo della liberta’ esistono ancora questipresupposti?”. Cosi’ la portavoce del gruppo Pdl alla Cameradei deputati Mara Carfagna, nell’ultimo editoriale diThinkNews, il quotidiano online che dirige. ”All’interno del nostro partito – si chiede – qual e’ lavisione comune? Non di certo la prosecuzione di un’esperienzadi governo con chi, in deroga alle piu’ basilari garanziecostituzionali, sta forzatamente accelerando i tempi perdefenestrare dal parlamento il leader di una coalizione,indicato tale dai suoi elettori, che ha ottenuto milioni diconsensi. Una logica kafkiana, per la quale si invoca ilrispetto delle regole ma al contempo si calpestano e simodellano da perfetti azzeccagarbugli della politica, al soloscopo di esibire il totem della decadenza di SilvioBerlusconi al congresso del Partito democratico. Oggi unitopiu’ che mai dall’antiberlusconismo militante che da unacomune idea di Italia. Cosi’ come – prosegue – esistonodivergenze sull’effettiva declinazione del terminestabilita’. Per alcuni appare piu’ un fine, stabilita’ intesacome mantenimento delle posizioni di potere acquisite, che unmezzo per rendere effettive quelle misure che stanno allabase del contratto stipulato con i nostri elettori. Menotasse, meno Stato, piu’ mercato e maggiore solidarieta’sociale non devono essere solamente evocati nel corso delleconferenze stampa ma praticati in Consiglio dei ministri. Elo spettacolo al quale abbiamo assistito con la legge distabilita’ – sottolinea – non e’ proprio quello di attori cherecitano il ruolo di sentinelle attente e intransigenti”.

”Poi, se non soprattutto – evidenzia Carfagna -, laquestione legata al ruolo effettivo di Silvio Berlusconi. Laleadership politica e’ una e una sola. La sua. Non esistonoseconde e terze vie. Padre nobile o leader spirituale sonotermini, utilizzati e reiterati da taluni ‘innovatori’, chetendono a marginalizzare e non valorizzare quel quid plurisincarnato da Silvio Berlusconi. La successione non appartieneall’oggi e nemmeno al domani. Anche perche’ a decidere nonpotra’ essere un politburo ma il popolo dei moderatiattraverso un momento di democrazia partecipativa”. ”Trediscrasie che pesano. Macigni che si frappongono fra ilnostro elettorato, sempre piu’ disorientato e incredulo, e laproposizione di una nuova idea di Italia che affonda le sueradici nel progetto liberale del ’94 incarnato da SilvioBerlusconi. E’ il tempo della scelta. Noi l’abbiamo gia’compiuta, adesso tocca agli altri”, conclude Carfagna.

com-ceg

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