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Mercoledì 13 novembre 2013 - 09:09

Pdl: Alfano, voglio unita’. Berlusconi nulla da guadagnare…(1 upd)

(ASCA) – Roma, 13 nov – Il vicepremier e ministrodell’Interno Angelino Alfano ribadisce di volere l’unita’ delPdl. Anche perche’, sostiene, da una eventuale scissione lostesso Silvio Berlusconi non avrebbe nulla da guadagnareperdendo anzi il suo primato indiscusso sul partito. Alfano,in un’intervista al Corriere della Sera, parla dellasituazione di scontro nel Pdl a tre gioni dallo svolgimentodel Consiglio nazionale e rivolge ancora una volta un appelloal Cavaliere. ”Conosco il presidente Berlusconi – spiegaAlfano – ho lavorato al suo fianco per tanti anni e so quale’ la missione che ha dato a se stesso: unire i moderati.

Sono quindi convinto che fara’ di tutto per non dividere ilsuo partito. Rispetto a quanti vellicano il suo piu’ chegiustificato sentimento di indignazione (per il verso presodalla sua vicenda giudiziaria, con ormai la decadenza dasenatore alle porte – ndr) io mi rivolgo invece – dice iltitolare del Viminale – alla sua capacita’ di equilibrio, alsuo buon senso, al suo profilo di uomo di Stato che lo hannoreso anche in politica il numero uno”.

Secondo Alfano, ”con grande realismo e’ ancora possibilecostruire un percorso sotto il suo primato, che consenta direalizzare il programma del Pdl nel governo e garantisca lanascita della nuova Forza Italia, come modello di partito alcui interno convivono sensibilita’ diverse”.

Alfano si chiede ”quale sarebbe l’altra linea? Solo gliipocriti e i cinici non dicono che in caso di elezionianticipate, semmai ci fossero, il presidente Berlusconi nonsarebbe candidabile. Teorizzano elezioni al buio delle qualici dovremmo assumere la responsabilita’, senza poter disporredel nostro campione. E allora mi chiedo: chi offendo sesostengo tutto questo? Se e’ vero, com’e’ vero, che il casoBerlusconi giudiziariamente non e’ chiuso e potrebberiaprirsi nel 2014, allora proprio lui nel 2015 potrebbetornare in campo. Ecco perche’ credo ancora in una soluzioneunitaria”. Il vicepremier lascia poi intendere quali potrebberoessere le conseguenze per Berlusconi in caso di scissione delpartito. ”Ipotizziamo comunque per un momento – spiega -l’idea della rottura, se il Pd votasse la decadenza diBerlusconi. Chiedo: irrogata la sanzione al Pd con la crisidi governo, quale beneficio ne trarrebbero il Paese, illeader del Pdl e il suo partito? Senza considerare che unaparte del Pd non considererebbe questa scelta una sanzione,ma un regalo. Percio’ sono convinto che, emergendo ancora unavolta il suo profilo da statista, il presidente Berlusconi -anteposti gli interessi del Paese e superato il suo legittimosdegno – ci condurrebbe a vincere le Europee dell’annoprossimo, gettando le basi per un successo alle Politichedell’anno seguente, senza bisogno di eredi. Ecco cio’ chepenso – continua Alfano – penso che l’agibilita’ politica diBerlusconi sarebbe garantita dalla sua leadership e da unpartito unito. E il suo partito sarebbe lo scudo alla suapersecuzione giudiziaria. Sarebbe un patto di lealta’ e dipresenza, altro che testimonianza. Anche perche’, alcontempo, Berlusconi potrebbe ascrivere a suo nome lariuscita delle larghe intese – di cui e’ stato promotore -con la ripresa economica e le riforme costituzionali di cuiil Paese ha bisogno, e che lui da sempre propugna”.

Quanto al Consiglio nazionale di sabato prossimo Alfanoassicura che ”di sicuro non andremmo a rovinare la festa alnostro presidente, mentre tiene a battesimo la nascita dellanuova Forza Italia. Confidiamo sia un giorno di festa pertutti”.

red-fdv

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