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Mercoledì 13 novembre 2013 - 20:39

Legge stabilita’: stop no tax area. Lavori a rilento tra coperture e Pdl

(ASCA) – Roma, 13 nov – E’ la mancanza di coperture a rendereinammissibili per la commissione Bilancio del Senato gliemendamenti, presentati dal Pd come dal Pdl, che prevedonol’innalzamento del tetto per la no tax area da 8 mila a 12mila euro. Trovare oltre 4 miliardi per coprire la norma, cheaveva finanche fatto parlare di un accordo tra i due partitidella maggioranza, viene ritenuto sostanzialmente impossibilee lo sostiene anche un senatore del Pd, il relatore dellamanovra, Giorgio Santini, il quale ribadisce che la soluzionemigliore e’ quella di usare le risorse disponibili perridurre il cuneo fiscale e lo stesso nel caso si dovesserotrovare coperure aggiuntive. Con Raffaele Bonanni, leader della Cisl (confederazionedella quale fu segretario aggiunto), Santini in un botta erisposta televisivo concorda nel ricordare il rischio chel’ampliamento della no tax area potrebbe premiare anchel’evasione, diversamente dalla riduzione delle tasse sullavoro. Il Pdl afferma comunque di volere andare avanti etrovare le coperture per riformulare l’emendamento. Intanto da Bruxelles il ministro dell’Economia, FabrizioSaccomanni, riferisce che l’Unione europea e’ preoccupata pergli emendamenti. Il titolare del Tesoro aveva invece gia’fatto sapere due giorni fa di non essere per nulla spaventatodalle 3.093 richieste di modifica. Ultimo a intervenire il viceministro Stefano Fassina, peril quale le coperture che saranno trovare avranno i requisitidi solidita’: ”Non ci saranno elementi per fare preoccuparela Ue”. In ogni caso pare ci sia tempo: i lavori della commissionenon procedono certo spediti e la causa principale risiedenell’attesa dell’esito del Consiglio nazionale del Pdl,motivo per il quale non ci sara’ seduta nella giornata disabato, quando invece i commissari avrebbero potutoproseguire con il voto degli emendamenti. Al termine dellagiornata, le dichiarazioni di ammissibilita’ e leillustrazioni degli emendamenti sono fermi all’articolo 11 e,contrariamente alle previsioni, i senatori potrebbero noncominciare a votare nemmeno nella giornata di domani.

L’eventuale resa dei conti all’interno del partito diBerlusconi, benche’ sembri che ora nessuno la voglia piu’,cambierebbe le dinamiche anche in commissione Bilancio conconseguenti ripercussioni sulle modifiche da approvare allalegge di stabilita’. sgr/mau

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