Header Top
Logo
Giovedì 22 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Governo: Letta, alla fine del 2014 piu’ crescita e meno tasse e debito

colonna Sinistra
Lunedì 11 novembre 2013 - 08:33

Governo: Letta, alla fine del 2014 piu’ crescita e meno tasse e debito

(ASCA) – Roma, 11 nov – ”Gli impegni che prendo li mantengo e chiedo di essere giudicato alla fine del percorso. E’ come guidare un aereo per la trasvolata transatlantica, siamo sull’oceano e si vedono i grattacieli di Manhattan, bisogna andare avanti: alla fine del 2014 avremo debito, tasse e deficit che scendono e ritorno della crescita”. Lo dichiara Enrico Letta, ospite della rubrica domenicale ”L’arena” sui Raiuno. Per quanto riguarda il non pagamento della seconda rata dell’Imu 2013, sottolinea: ”Le coperture saranno trovate e indicate attraverso l’anticipo che riguardano attivita’ bancarie e assicurative”. Il premier precisa: ”Chi dice che dalla crisi si esce con un miracolo o con le bacchette magiche non si rende conto che stiamo attraversando la piu’ grave crisi del dopoguerra. Senza una riforma dello Stato il potere centrale ha pochi poteri per contenere le spese locali. Ecco perche’ stiamo cercando di cambiare la Costituzione in cui le Regioni hanno un’autonomia totale e il centro puo’ fare poco o niente”. Sulla legge di stabilita’ annota: ”E’ la prima, dopo cinque anni, che abbassa le tasse su imprese e famiglia. E non interviene su tagli alla spesa pensionistica. Sulle pensioni il tema e’ l’indicizzazione che va portata avanti fino al suo completamento”. Letta controbatte alle critiche del M5S: ”Grillo fa discorsi populisti ai quali mi oppongo duramente. Anch’ io potrei mettermi a fare elenchi di cose che non vanno, ma non serve: la differenza e’ fra chi cerca di risolvere problemi e chi urla e basta”. Il presidente del Consiglio si esprime poi sulle primarie del Pd: ”Sono sicuro che il segretario che verra’ eletto sara’ leale con il governo, sapendo che questo governo ha un compito eccezionale. Io vado a votare ma capisco l’atteggiamento di Prodi che e’ una personalita’ ormai fuori dalla politica”. Ci sara’ un ballottaggio Renzi-Letta per il candidato alla premiership del centrosinistra, quando si andra’ a nuove elezioni? ”Non penso a queste cose, il mio compito e’ esclusivamente finalizzato a raggiungere gli obiettivi che ho indicato e se saranno raggiunti saro’ felice per il mio Paese”. Letta chiude il suo intervento evitando commenti sul dibattito in corso nel Pdl in previsione del voto del Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi: ”E’ una discussione che faranno dentro il Pdl, tanto le persone a casa lo sanno cosa penso di Berlusconi”. Il Cavaliere dice la sua in serata con una intervista a ”Huffington Post” che si rivolge ai governativi del Pdl: ”A loro dico: se si contraddicono i nostri elettori, non si va da nessuna parte. Anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali ma poi e’ finita come e’ finita”. Il monito ai suoi critici: ”Non commettere errori che li segnerebbero per tutta la vita. Li inviterei ad ascoltare i cittadini sia sulla legge di stabilita’ che sulla mia decadenza. Questa manovra va cambiata profondamente, come noi ci accingiamo a fare in Parlamento. E ricordino che il tema non e’ tanto quello di essere leali a Berlusconi, ma quello di essere leali ai nostri elettori e ai programmi su cui ci hanno dato il consenso”. Sulle sorti del governo il Cavaliere e’ chiaro: ”Se Il Pd compie un omicidio politico, non si puo’ collaborare”. Sul futuro del centrodestra nega di voler smantellare il partito: ”E’ una fantasia fondata sul nulla. Nel mio lavoro – dall’urbanistica alle comunicazioni, dallo sport alla politica – ho sempre fatto il contrario. Ho sempre cercato di mettere insieme e usare al meglio tutte le risorse umane possibili, valorizzando al massimo le capacita’ di ciascuno”. Berlusconi spiega cosi’ la rinascita di Forza Italia: ”Nel nostro movimento esiste un patrimonio di persone, di parlamentari, di consiglieri regionali, provinciali e comunali, di dirigenti sul territorio, di militanti che va assolutamente salvaguardato. A questo patrimonio dobbiamo cercare di aggiungere altri protagonisti”. Prima delle esternazioni di Berlusconi aveva preso posizione anche Angelino Alfano con un’intervista a SkyTg24: ”Noi siamo convinti che il presidente Berlusconi abbia preso la strada giusta nel distinguere i due piani del governo e della decadenza. Noi chiederemo a Berlusconi di continuare a sostenere questo governo”. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, il clima politico nel Pdl resta teso in vista del Consiglio nazionale che si terra’ sabato prossimo. Dichiara a questo proposito Alfano: ”Noi speriamo di non arrivare alla separazione ma siano certi che il nuovo centrodestra per vincere dovra’ essere un grande centrodestra e dovra’ confrontarsi con 4-5 questioni fondanti: lavoro, impresa, tasse, giustizia, immigrazione, Europa. Noi non abbiamo nessuna idea di fare cose nuove, stiamo lavorando per l’unita’. Ma siamo preoccupati che possano prevale scelte radicali e estremiste”. Il vicepremier precisa a proposito dell’esecutivo: ”Questo e’ un governo molto equilibrato politicamente e la nostra presenza serve non solo per realizzare un pezzo del nostro programma ma anche per fare scudo contro il dilagare delle politiche di sinistra. Se cade questo governo, nascerebbe un altro esecutivo di sinistra-sinistra”. Rivolgendosi ai cosiddetti falchi del Pdl, Alfano conclude: ”Quelli che dicono andiamo a votare subito sostengono andiamo a votare senza candidato, visto che Berlusconi potrebbe fare campagna elettorale ma non guidare il governo. Speriamo possa essere al prossimo giro il nostro candidato”. gar/sam/

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su