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Sabato 9 novembre 2013 - 17:25

Carceri: sottosegretario Berretta, nuovi interventi per sovraffollamento

(ASCA) – Roma, 9 nov – Abbiamo assistito in questi anni ad unabuso del diritto penale, per l’uso ideologico che si e’fatto del tema della sicurezza, contemporaneamente siannunciavano miracoli edilizi, mai realizzati, che avrebberocreato sempre nuove carceri, da riempire con sempre nuovecategorie di deboli. Questo abuso ha creato una questione,come ha detto il presidente della Repubblica, di prepotenteurgenza sul piano costituzionale e civile rispetto alla qualenon si puo’ piu’ attendere e su cui il Governo interverra’ inmaniera significativa per porre rimedio al sovraffollamentocarcerario”. Lo ha affermato il sottosegretario allaGiustizia Giuseppe Berretta, stamani a Catania durante ilconvegno ”Detenzione e Costituzione” tenutosi nel Palazzodi Giustizia del capoluogo etneo in occasione del XVIIIanniversario dell’assassinio del penalista Serafino Fama’.

”Quello che si vuole introdurre e’ un nuovo modello divita all’interno degli istituti. Un modello di detenzioneaperta nel perimetro delle carceri, per cui le camere dipernottamento siano luoghi per il riposo e non per losvolgersi della giornata quasi nella sua interezza. Cio’avverra’ in situazione di sicurezza, attraverso l’adozione diun sistema di vigilanza dinamica che consente di utilizzareal meglio il personale, puntando su una maggiore conoscenzada parte del personale stesso dei singoli detenutiall’interno di un gruppo e delle dinamiche interne algruppo”, ha anticipato il sottosegretario alla Giustizia. Berretta ha elencato poi i risultati delle misure gia’adottate dal Governo: ”Il Parlamento, lo scorso agosto, haapprovato in via definitiva un decreto-legge per ridurre iflussi d’ingresso in carcere e per favorire l’accesso allemisure alternative alla detenzione – ha ricordato l’esponentedel governo Letta -. Abbiamo potuto recentemente registrare iprimi risultati del provvedimento che ha portato il numero didetenuti a 64.564, con una chiara riduzione rispetto alnumero di oltre 69.000 registrato nel 2010. Si sonodimostrate efficaci anche le nuove norme che incidono sullapossibilita’ di limitare il ricorso alla custodia cautelarein carcere. Gli effetti di tale intervento sulla custodiacautelare sono gia’ visibili poiche’ il numero di coloro chesono in attesa del primo grado di giudizio e’ sceso a12.348”. ”Il numero di ingressi in carcere dalla liberta’ e’nettamente in calo, passato da una media di circa 1.000 almese, dato registrato nei primi sei mesi del 2013, a meno di500 da quando e’ entrato in vigore il decreto leggesull’esecuzione della pena” ha sottolineato Berretta. ”IlGoverno si e’ dato degli obiettivi ambiziosi per realizzareun moderno sistema di Giustizia e per fare cio’ occorre chesi lavori molto anche sul piano culturale – ha concluso -L’idea e’ arrivare ad una giustizia condivisa, come valore diuna comunita’, che sia in grado di riservare al sistemagiudiziale solo quei conflitti non altrimenti risolvibili”.

com-brm/mau

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